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Terza Media tra tensioni e ricorsi: la polemica su Geolier all’orale e la battaglia (persa) al Tar per un 9

Gli esami di terza media si confermano, ancora una volta, terreno di scontro tra famiglie e istituzioni scolastiche. In Campania, due recenti episodi hanno riacceso i riflessi sul delicato rapporto tra studenti, docenti e genitori, oscillando tra giudizi taglienti sui gusti musicali dei ragazzi e vere e proprie battaglie legali per i voti in pagella.

Il primo caso, che sta sollevando una grossa polemica in un comune campano, vede come protagonista un giovanissimo studente che ha deciso di incentrare la propria tesina di maturità su Geolier, il rapper napoletano idolo delle nuove generazioni. Durante il colloquio, alla domanda della docente di Italiano sui suoi gusti personali, il ragazzo ha risposto sinceramente indicando l’artista come il suo preferito. La reazione della professoressa di Musica, tuttavia, è stata durissima: «Geolier è la rovina di questa società ed è l’antitesi della musica», avrebbe sentenziato l’insegnante davanti alla commissione.

La madre del ragazzo ha deciso di affidare il proprio sfogo a una lettera inviata a Fanpage, criticando aspramente l’atteggiamento della docente. Pur non volendo alimentare polemiche personali, la donna ha sottolineato quanto il giudizio sia stato inopportuno e mortificante per il figlio: “Un conto è stimolare il senso critico attraverso il confronto; altro è liquidare i gusti personali di un ragazzo con affermazioni denigratorie. Mio figlio è rimasto sorpreso e a disagio. La scuola dev’essere un luogo in cui gli studenti si sentano liberi di esprimersi senza il timore di essere ridicolizzati”.

Se in un caso si contesta l’equilibrio educativo, in un altro — avvenuto a Salerno — si è passati direttamente alle vie legali per una questione di voti. Due genitori hanno infatti presentato ricorso al Tar della Campania perché non ritenenti soddisfatti del 9 finale ottenuto dal figlio all’esame di terza media, pretendendo invece il massimo della valutazione. Secondo la coppia, il ragazzo meritava il 10 in tutte le colonne del registro; sebbene l’orale fosse da ottimo, a fare media erano stati i tre scritti (Italiano, Matematica e Lingua straniera), tutti valutati con un 9. I genitori hanno quindi contestato presunte incongruenze nelle griglie di valutazione dei professori.

Il Tar ha però rigettato il ricorso, definendo le correzioni dei professori fin troppo motivate. Nei compiti dello studente, infatti, erano emersi errori tutt’altro che trascurabili: in Italiano erano presenti errori grammaticali nell’uso di maiuscole e minuscole, imprecisioni lessicali e frasi fatte; in Matematica sono stati riscontrati grafici mal eseguiti e uno scivolone scientifico nella risoluzione del problema. I giudici amministrativi hanno infine ricordato che il Tar non può sostituirsi alla discrezionalità tecnica del corpo docente, a meno di palesi e macroscopici errori di calcolo, confermando così il voto della scuola e dichiarando infondate le accuse dei genitori.

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