Emozionante lettera scritta da una professoressa irpina:
“Così si conclude un altro traguardo, costruito con passione, esperienza e con il desiderio costante di ricevere e di donare.
Il lavoro più bello e più arricchente del mondo è il mio.
È un continuo credere, confrontarsi, accogliere, accudire, ascoltare e trasmettere. Passo dopo passo si cresce insieme: si osserva, si riflette, si impara a guardare il mondo attraverso gli occhi di tanti bambini e ragazzi, ognuno con il proprio punto di vista, con i propri colori, con luci e ombre che raccontano il proprio vissuto.
Ed è proprio lì che il docente assume il suo ruolo più autentico: accompagnare il loro sguardo verso una realtà fatta di infinite sfumature, cercando di trasmettere, attraverso un sorriso, i colori più luminosi e delicati della vita.
Essere insegnante significa preoccuparsi di colmare le fragilità, valorizzare i punti di forza, accogliere le debolezze e aiutare ciascuno a scoprire la propria unicità. Perché ogni alunno è vero, irripetibile e speciale.
Che dono poter condividere le loro gioie e i loro affanni, essere per loro una presenza che ascolta, comprende e offre, anche con un semplice gesto, un po’ di serenità nei momenti più difficili.
Ringrazio Dio per avermi donato la possibilità di svolgere il lavoro che più amo. Ogni mattina esco di casa con il sorriso e con l’entusiasmo di incontrare tante menti curiose e pensanti. Entro in un luogo vivo, ricco di relazioni, emozioni e sfide. Un luogo dove ogni giorno si cresce insieme.
Ci sono momenti complessi, situazioni difficili da affrontare. In quei casi entrano in gioco la preparazione, l’esperienza e la competenza. E quando tutto questo sembra non bastare, subentra il cuore: diventi una guida, una presenza empatica, quasi materna. Si prova, si riprova, senza arrendersi. Perché quando le azioni sono guidate dall’amore e da una luce che nasce dentro, il bene, prima o poi, trova sempre la sua strada.
Anche noi docenti incontriamo ostacoli. Esistono persone che, per interesse personale o per convenienza, cercano di screditare anni di lavoro, sacrificio e dedizione, costruendo un’immagine lontana dalla realtà. Talvolta tentano perfino la via legale, dimenticando che la verità, alla fine, emerge sempre.
Non è semplice vedere messa in discussione una vita professionale costruita con impegno e passione. Fa male constatare quanto il desiderio di guadagno o di rivalsa possa muovere alcune persone. Eppure ho imparato che chi semina amore raccoglie amore, mentre chi semina vento raccoglie tempesta.
In questa prova ho imparato molto. Ho riconosciuto chi era sincero e chi, invece, era disposto a raccontare falsità pur di ottenere un vantaggio personale. Ho visto come alcune persone sappiano muovere fili invisibili, ma ho anche visto quanto la verità, con il tempo, riesca a restituire dignità a chi ha agito con coscienza.
Io continuo a camminare con la fede che guida i miei passi. Ancora una volta mi sono rialzata, più forte, con il sorriso e con la serenità di chi sa di aver sempre operato con onestà e amore.
Oggi volto pagina.
Lo faccio a testa alta, orgogliosa del percorso compiuto, dei traguardi raggiunti e dell’affetto ricevuto da chi ha davvero conosciuto il mio modo di essere insegnante.
Continuerò a seminare amore, rispetto e passione, perché sono questi i valori che danno senso al mio lavoro e alla mia vita.
E con il sorriso, guardo avanti.
Prof ssa
Valentina Iorizzo”





