HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “E’ stata una finale molto bella, ricca di preoccupazioni, che però siamo riusciti a colmare grazie a quella caparbietà che ci contraddistinghe e alla bravura di Bianchi. Abbiamo vinto, è il terzo Mondiale oramai, è normale… A parte gli scherzi, sono molto contento per noi e per Tommaso (Marini, ndr), che ha esordito in squadra vincendo un Mondiale. Siamo stati bravi e compatti”. Così l’anconetano delle Fiamme Oro Tommaso Marini commenta l’oro mondiale conquistato dalla squadra azzurra di fioretto ai Mondiali di Hong Kong. Un successo in rimonta (45-44) ottenuto proprio contro i padroni di casa e in virtù di un ultimo assalto di Guillaume Bianchi che ha ricacciato in gola l’urlo della AsiaWorld–Arena. “E’ bello tirare in palazzetti come questi, gremiti di tifosi, anche se tifano per gli avversari – sottolinea proprio il romano delle Fiamme Gialle – Questo ci ha messo in difficoltà, però essere guardati in uno sport che non è molto seguito è bellissimo. Vincere poi in casa loro è bellissimo, forse lo sarebbe stato ancora di più se avessimo vinto a casa nostra”. Filippo Macchi può finalmente ritenersi soddisfatto dopo l’argento nell’individuale che gli aveva lasciato tanto amaro in bocca per la controprestazione proprio in finale: “Non è che mi sento sollevato, è che la forza della nostra squadra è questa – assicura il toscano – Venivamo da una gara individuale in cui, per un motivo o un altro, ognuno di noi non era soddisfatto della prestazione fatta. Abbiamo dovuto letteralmente azzerare tutto e ricompattarci come facciamo sempre: questo è veramente il nostro punto di forza e ci riusciamo ogni volta veramente bene. Continueremo su questa onda perché è il percorso che abbiamo iniziato, proseguito e che vogliamo finire”, termina lo schermidore delle Fiamme Oro, argento olimpico a Parigi 2024.
mc/gtr
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