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Bradisismo nei Campi Flegrei, la protesta invade Pozzuoli: sfollati e residenti in corteo verso il porto

Centinaia di persone sono scese in strada questa mattina a Pozzuoli per fare sentire la propria voce contro la gestione dell’emergenza bradisismo che sta flagellando l’area dei Campi Flegrei. Alla mobilitazione hanno preso parte diversi residenti del centro storico, ancora costretti a fare i conti con l’assenza di acqua ed energia elettrica, insieme a una delegazione dei circa 300 sfollati rimasti senza casa a seguito della violenta scossa di magnitudo 4.7 registrata lo scorso 31 luglio. Il corteo, composto da giovani, donne e anziani, ha attraversato le vie cittadine scortato dalle forze dell’ordine con un obiettivo chiaro: raggiungere e bloccare il porto commerciale, chiedendo a gran voce che una rappresentanza dei cittadini venga ricevuta al tavolo istituzionale convocato in Prefettura.

Ad aprire la marcia, uno striscione con l’eloquente messaggio «Dovete fare presto, Pozzuoli c’è, voi no», affiancato da bandiere su cui si leggeva «La terra trema, lo Stato dorme». Alla protesta si sono uniti comitati territoriali, associazioni e movimenti come Potere al Popolo, Iskra e Villa Medusa, tutti concordi nel denunciare l’insufficienza delle misure finora adottate. La piazza ha espresso forte preoccupazione per la tenuta statica degli edifici e per le prospettive incerte delle famiglie allontanate dalle proprie abitazioni, denunciando ritardi storici nell’affrontare la prevenzione strutturale del territorio.

La manifestazione odierna si inserisce in un clima di crescente tensione sociale, a sole ventiquattr’ore dalle contestazioni che hanno travolto il ministro della Cultura Alessandro Giuli durante la sua visita all’Anfiteatro Flavio, dove diversi cittadini lo avevano accolto al grido di «Meloni si è dimenticata dei Campi Flegrei». Durante il corteo di oggi non sono mancati momenti di dibattito e screzi interni tra gli stessi partecipanti: una parte della piazza ha infatti preteso che la protesta mantenesse una connotazione esclusivamente territoriale, portando all’allontanamento tra le polemiche di una donna che esibiva una bandiera palestinese per ribadire la centralità assoluta della crisi flegrea.

Al centro delle rivendicazioni resta la fermissima volontà degli abitanti di non abbandonare la propria terra. I manifestanti hanno ribadito come i contributi economici destinati alle soluzioni alloggiative provvisorie non possano costituire una risposta definitiva a un problema di così ampie proporzioni. La richiesta rivolta al Governo e agli enti locali è quella di stanziare risorse immediate da destinare alla messa in sicurezza e alla ricostruzione delle strutture danneggiate, lamentando come negli ultimi due anni non siano stati compiuti i passi avanti necessari per garantire la permanenza in sicurezza dei cittadini a Pozzuoli.

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