Si è conclusa oggi con una sentenza di condanna da parte della giustizia britannica l’agghiacciante vicenda di Christopher Phillips, 60 anni, al centro di uno scioccante caso di occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato.
L’uomo ha nascosto per quasi tre anni il corpo ormai privo di vita della madre all’interno di un freezer nella sua abitazione in Galles. Una scelta dettata non da un delirio affettivo, bensì da un preciso e cinico interesse economico: durante l’intero periodo, il sessantenne ha continuato a percepire regolarmente la pensione e i vari sussidi statali che spettavano all’anziana madre.
Nel corso dei tre anni di silenzio, Phillips è riuscito a intascare una somma complessiva di quasi 80.000 sterline (pari a oltre 90.000 euro), portando avanti una complessa finzione fino alla scoperta da parte delle forze dell’ordine e al successivo arresto.
La pronuncia della Corte britannica mette la parola fine a una storia che ha profondamente sconvolto la comunità locale, punendo severamente sia il reato di occultamento di cadavere sia la maxi-truffa perpetrata ai danni delle casse pubbliche.






