Il mondo del cinema piange la scomparsa di Fulvio Lucisano, morto all’età di 98 anni. Produttore, distributore e imprenditore visionario, Lucisano è stato per oltre sette decenni uno dei pilastri fondamentali e degli artefici dell’evoluzione della cinematografia italiana. A dare il triste annuncio della sua scomparsa è stata la figlia Paola attraverso i social.
Nato a Roma il 1° agosto 1928, Lucisano muove i primi passi nel settore nel dopoguerra, lavorando a documentari per l’Istituto Luce mentre completa gli studi in Giurisprudenza. La svolta professionale arriva nel 1958 con la fondazione della Italian International Film, la casa di produzione con la quale ha saputo intrecciare con maestria il cinema d’autore e la commedia popolare. Nella sua lunghissima filmografia figurano collaborazioni con maestri come Mario Bava, Luigi Comencini, Lina Wertmüller e Francesca Archibugi.
Pioniere intuitivo, Lucisano ha legato il suo nome a capolavori che hanno fatto la storia del costume italiano: è stato lui a credere nel debutto registico di Massimo Troisi producendo Ricomincio da tre nel 1981, e a stringere un fortissimo sodalizio con Alberto Sordi, con cui realizzò tra gli altri Il tassinaro. Dalla sua firma sono nati anche successi come Il grande cocomero, gli ultimi capitoli della saga di Fantozzi e, negli anni Duemila, il fenomeno generazionale Notte prima degli esami di Fausto Brizzi.
In grado di adattarsi all’evoluzione del settore fino all’era dello streaming, Lucisano ha conquistato cinque David di Donatello, quattro Nastri d’Argento e due candidature agli Oscar, oltre al titolo di Cavaliere del Lavoro e la presidenza dell’Anica. La sua preziosa eredità artistica e imprenditoriale prosegue oggi attraverso il lavoro delle figlie Federica e Paola.






