Londra è pronta ad accogliere Guido Vianello. Il pugile italiano torna questa sera sul ring della prestigiosa O2 Arena, nel cuore della capitale britannica, per affrontare il gallese Moses Jolly in un incontro sulla distanza delle otto riprese. Il match è inserito nella grande serata che ha come evento principale la sfida tra Moses Itauma e Filip Hrgovic per il titolo mondiale IBF dei pesi massimi.
Per Vianello è una serata importante, perché arriva dopo quasi undici mesi dall’ultimo combattimento e rappresenta anche il debutto con la nuova promozione Queensberry, la scuderia di Frank Warren. Un nuovo capitolo per il pugile italiano, che vuole tornare rapidamente ai massimi livelli della categoria.
Dodicesimo al mondo secondo l’IBF
Il “Gladiatore” occupa attualmente il dodicesimo posto nella classifica IBF dei pesi massimi, una posizione che testimonia il percorso compiuto negli anni e che gli permette di guardare con ambizione alle grandi sfide internazionali. È inoltre quattordicesimo nel ranking WBC.
Vianello, classe 1994, vanta un record professionistico di 14 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio, con ben 12 successi prima del limite. Dopo una lunga esperienza negli Stati Uniti, il pugile italiano ha costruito la propria reputazione affrontando avversari di livello internazionale.
La sua carriera ha vissuto momenti difficili, ma anche vittorie di grande prestigio. Nel 2024 arrivò il successo per KO tecnico contro il potente Arslanbek Makhmudov, mentre nell’aprile 2025 Vianello fu sconfitto ai punti da Richard Torrez Jr.
La risposta arrivò pochi mesi più tardi. L’11 ottobre 2025, sul ring del Wells Fargo Center di Philadelphia, Vianello mise KO alla quinta ripresa il canadese Alexis Barriere, conquistando il titolo WBC Continental Americas dei pesi massimi.
Una nuova sfida per il Gladiatore
A Londra troverà dall’altra parte del ring Moses Jolly, pugile gallese imbattuto, con un record di 12 vittorie e 8 successi prima del limite. Per Vianello non sarà dunque una semplice passerella, ma un test importante per capire immediatamente quale possa essere il suo ruolo nella nuova fase della carriera.
La posta in palio non è una cintura, ma qualcosa che nel pugilato dei massimi può valere altrettanto: la possibilità di scalare il ranking e avvicinarsi alle grandi sfide mondiali.
Vianello sa che, nella categoria regina della boxe, ogni incontro può cambiare rapidamente le prospettive. Una vittoria convincente contro Jolly potrebbe infatti rilanciarlo verso avversari ancora più quotati e consolidare la sua posizione tra i migliori pesi massimi del panorama internazionale.
Dalle Olimpiadi di Rio alla grande boxe
La storia di Guido Vianello parte da Roma e passa anche attraverso i Giochi Olimpici di Rio 2016, dove rappresentò l’Italia nella categoria dei supermassimi. Prima del professionismo ha conquistato titoli italiani e importanti risultati internazionali, costruendo passo dopo passo il profilo di uno dei pugili italiani più interessanti della sua generazione.
Nel 2018 il passaggio al professionismo e l’esordio al Madison Square Garden di New York, chiuso con una vittoria prima del limite contro Luke Lyons, segnarono l’inizio dell’avventura americana.
Oggi, a distanza di anni, il “Gladiatore” è ancora lì, nel gruppo dei migliori. Il dodicesimo posto IBF è un punto di partenza, non un traguardo.






