A quarant’anni compiuti, Luka Modric continua a dispensare classe sui campi da gioco, con la stessa fame di vittoria di quando era un ragazzino. Attualmente impegnato nella sua seconda stagione al Milan, il fuoriclasse croato si è raccontato in un’intervista al quotidiano Marca, tracciando un bilancio della sua avventura in rossonero e ripercorrendo il legame viscerale con il Real Madrid.
“Manca Madrid, la città e il club, ma a Milano sono felice”, ha confidato il Pallone d’Oro. “Il Milan è sempre stata la mia squadra del cuore fin da piccolo, un club con una storia enorme. Quando si è presentata l’opportunità dopo il Real, non ho avuto dubbi.” Dopo una prima stagione chiusa con l’amaro in bocca per la mancata qualificazione in Champions League, il centrocampista fissa l’asticella per l’anno in corso: “Un club come il Milan deve stare in Champions ogni anno. Dobbiamo fare meglio della scorsa stagione, c’è un nuovo allenatore, tanti nuovi compagni e grande entusiasmo. Voglio aiutare la squadra a tornare dove merita”.
Nonostante le critiche e le perplessità legate alla carta d’identità, il croato non mostra segni di cedimento: “Sentir parlare della mia età sta diventando stancante. Dal 2019 dicono che sono finito, eppure da allora ho vinto altre due Champions e fatto grandi cose con la Nazionale. Finché il corpo regge e la passione è questa, vado avanti”. Sulla possibilità di un ritorno nella capitale spagnola a fine carriera, Modric non si nasconde: “Madrid è casa mia. Mi piacerebbe tornarci un giorno, ma solo se potrò essere davvero utile al club, non per presenza simbolica”.






