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Terrore sul volo Dubai-Tel Aviv, Ben Gvir chiede l’estradizione del pilota: “Lo attende l’inferno in terra”

Sale la tensione internazionale dopo il tentato attacco sventato a bordo del volo Flydubai FZ1073, partito dagli Emirati Arabi e diretto a Tel Aviv. Sul caso è intervenuto con parole durissime il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, che attraverso i social ha annunciato l’intenzione di chiedere in sede di Consiglio dei Ministri l’estradizione del pilota responsabile del gesto. “Chiederò in sede di Consiglio dei Ministri l’estradizione in Israele del pilota terrorista che ha tentato di colpire centinaia di israeliani innocenti. Qui sperimenterà in prima persona la mia politica carceraria: lo attende l’inferno in terra”

Secondo quanto riportato dal quotidiano Times of Israel, Ben Gvir ha sollecitato il ministero della Giustizia e i canali diplomatici affinché vengano impiegati tutti i mezzi disponibili per processare l’uomo nello Stato ebraico, definendo inaccettabile che chiunque pianifichi di far schiantare un aereo con 180 passeggeri non paghi il prezzo più alto.

Il presunto attentatore, un pilota di nazionalità omanita, si trova attualmente detenuto in Arabia Saudita, paese in cui il velivolo era stato originariamente dirottato. La matassa diplomatica si prospetta particolarmente complessa: né l’Arabia Saudita né l’Oman intrattengono infatti relazioni diplomatiche ufficiali con Israele.

Discorso differente per gli Emirati Arabi Uniti, che intrattengono rapporti diplomatici con Israele (pur in assenza di un trattato bilaterale di estradizione). Si prevede che le autorità emiratese prenderanno in consegna il pilota non appena Riad avrà completato le prime indagini. Nel frattempo, Hamad Saif Al Shamsi, procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, ha disposto la creazione di una commissione d’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto.

Sulla vicenda si è espresso anche il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, intervenuto ai microfoni di Fox News per rivelare i primi dettagli emersi dalle indagini sul tentato dirottamento.

Netanyahu ha dichiarato che l’attentatore sarebbe rimasto vittima di un processo di radicalizzazione di matrice islamica. Un’ipotesi confermata dalle parole pronunciate dallo stesso pilota durante la colluttazione a bordo: “Lui dice all’equipaggio: ‘Uccidetemi’. È chiaro che intendesse suicidarsi, far schiantare l’aereo”. Il premier ha inoltre aggiunto che vi sarebbero elementi indicativi di un possibile coinvolgimento o di tentativi dell’Iran di colpire obiettivi israeliani, con particolare attenzione alle delicate fasi legate al periodo elettorale.

In chiusura d’intervista, Netanyahu ha voluto rivolgere un encomio speciale ai passeggeri presenti sul velivolo, lodandone lo straordinario sangue freddo: “Se doveste trovarvi su un volo dirottato la prossima volta, assicuratevi di avere un israeliano seduto accanto a voi”.

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