È scaduto alla mezzanotte lo sconto fiscale sui carburanti, facendo rincarare il gasolio di 6,1 centesimi in assenza del decreto interministeriale per l’attivazione delle accise mobili. Per la prima volta da marzo, i tagli fiscali generalizzati scompaiono del tutto, mentre il governo punta ormai a misure mirate e sui tetti ai prezzi concordati con le compagnie petrolifere per calmierare il mercato.
La decisione arriva mentre si registra l’assenza in Gazzetta Ufficiale del provvedimento di Mase e Mef necessario a utilizzare l’extragettito Iva per ridurre le accise. Per far fronte ai rincari, diverse compagnie energetiche hanno introdotto un price cap temporaneo sui carburanti, in attesa del vertice previsto per giovedì tra i ministri Pichetto Fratin e Urso e i rappresentanti della raffinazione italiana per valutare nuove strategie di incremento della produzione e riduzione dei prezzi.






