Il caso di furto milionario sta facendo discutere molto la comunità di Ariano Irpino e non solo: dalla Curia Vescovile locale sono spariti circa 13 chili di oro, tra cui ex voto, monili e gioielli preziosi, per un valore complessivo stimato oltre il milione di euro. L’inchiesta, guidata dalla Procura di Benevento, ha portato all’arresto di suor Bernadette, madre superiora della diocesi, con l’accusa di furto aggravato e violazione dei beni sacri.
Le indagini sono partite da una segnalazione del vescovo Sergio Melillo, allarmato dai ripetuti ammanchi emersi nei mesi scorsi. Durante le perquisizioni, è emerso che suor Bernadette avesse libero accesso a diverse chiese della diocesi, incluse quelle di Bonito e Carife, dove si sospetta abbia sottratto oggetti sacri. Alcuni dei monili rubati, fusi in lingotti, sono stati rinvenuti presso attività locali di compravendita d’oro e sequestrati. Secondo quanto emerso, parte della refurtiva sarebbe stata già venduta, con i proventi trasferiti su conti esteri, sollevando sospetti su possibili complici coinvolti nella vicenda.
L’ultima ricostruzione dei fatti e’ emersa grazie a una recente puntata de La Vita in Diretta, in cui sono stati ricostruiti gli eventi e illustrati nuovi dettagli sull’operato della religiosa e sugli ammanchi scoperti in numerose chiese della diocesi. Grazie alla trasmissione, il pubblico ha appreso nuovi particolari, inclusi i sequestri di alcuni lingotti presso compro oro locali.
Il riserbo da parte degli inquirenti è massimo, e lo stesso vescovo Melillo, che ha espressamente chiesto fiducia nel processo legale, non ha rilasciato dichiarazioni. Questo episodio, che coinvolge una figura religiosa di fiducia, ha lasciato la comunità profondamente turbata. La diocesi e la Procura di Benevento restano impegnate nel portare alla luce i dettagli di questa vicenda dolorosa, con l’obiettivo di recuperare il patrimonio sottratto e garantire giustizia.






