I carabinieri, dopo aver preso visione della situazione, hanno organizzato un intervento mirato, predisponendo un servizio sotto copertura. Gli agenti, travestiti da operai o nascosti tra gli scaffali del negozio, hanno atteso l’arrivo dei malviventi. Non è passato molto tempo prima che i due uomini, già noti alle forze dell’ordine, si presentassero sul luogo dell’incontro. Il loro messaggio era chiaro e minaccioso: “4mila subito e 2mila ogni dieci del mese.”
Quella frase, pronunciata dai due estorsori, ha dato il via all’operazione dei carabinieri. Gli agenti, prontamente intervenuti, hanno arrestato i due uomini – un 21enne e un 28enne, entrambi napoletani – con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Nel corso dell’operazione, è stata sequestrata anche una Mercedes Classe B, nella quale è stata trovata una mazza da baseball, ulteriore prova delle modalità violente con cui operavano.
I due arrestati, identificati come Gennaro Angioletti, nato a Napoli il 10 aprile 2003, e Michelangelo Di Carluccio, nato ad Acerra (NA) il 20 marzo 1996, sono stati trasferiti nel carcere di Secondigliano, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il caso sottolinea l’importanza del contrasto alle attività estorsive, un fenomeno purtroppo ancora diffuso in molte zone della città, ma anche il ruolo fondamentale delle associazioni antiracket nel sostenere le vittime e incoraggiarle a denunciare. Il supporto della comunità e delle forze dell’ordine è cruciale per spezzare il ciclo di intimidazione e violenza che spesso accompagna questi crimini.





