Dopo il grande successo della prima tappa a San Nazzaro, il format NÙRICO, nato dalla collaborazione degli Indigeni e parte della Bottega delle Arti di Montemiletto, si prepara ad arrivare a Montemarano, un altro punto nevralgico della cultura irpina. Questo movimento di resistenza, che si fonda sull’amore per il territorio e la sua musica, è diventato il simbolo di una resistenza che crede nella crescita e nel radicamento delle tradizioni nelle zone interne della provincia di Avellino.
Il nome “NÙRICO” esprime il legame profondo che unisce i paesi dell’Irpinia, superando le divisioni locali per abbracciare una visione collettiva e senza campanilismi. La musica diventa il “collante” che rafforza questo spirito di comunità, accendendo la voglia di rimanere nel nostro territorio, di farlo crescere e di mantenerlo vivo.
La seconda tappa del tour si svolgerà sabato 8 febbraio a Montemarano, per una serata che promette di essere un grande gemellaggio culturale e popolare, in un connubio di tradizioni e innovazioni. La giornata inizierà alle 18:30 con un aperitivo di benvenuto al Piccolo Bar (Genesio), con la selezione musicale di Greta DJ, un’occasione di ritrovo e di scambio per tutti gli appassionati di musica e cultura locale.

A 21:00, partirà una “carovana” da Via Roma, Montemiletto, per portare una delegazione di appassionati del territorio nella terra del Carnevale, dove la comunità di Montemaro accoglierà con entusiasmo i visitatori. Alle 22:00, l’evento prenderà il via con l’introduzione del format da parte della poetessa irpina Carmelina Di Iorio, che darà il via alle danze.
La serata culminerà con il concerto frizzante della SANGRIA, che si esibirà insieme alla talentuosa cantante Simona Ciampi, con un featuring speciale del grande Achille & I Solisti di Montemano. Non mancherà un esplosivo DJ set a cura di El Bako, che concluderà la serata in grande stile.
Il momento più suggestivo sarà, come sempre, il “rito del NÙRICO”, che vedrà la partecipazione degli ospiti locali, in segno di gratitudine e di rispetto reciproco per chi ogni giorno resiste e combatte per tenere vive le attività nei nostri territori. Un’occasione imperdibile per scoprire e celebrare la cultura irpina e per dare un segnale forte di unità e di speranza per il futuro della nostra terra.





