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Mercato San Severino, emergenza personale al Pronto Soccorso del “Fucito”: Nursind lancia l’allarme

Situazione sempre più critica al Pronto Soccorso dell’ospedale “Fucito” di Mercato San Severino, dove la carenza di personale rischia di compromettere la qualità dell’assistenza. Secondo una denuncia del sindacato Nursind Salerno, ogni turno viene coperto da appena quattro infermieri e due operatori socio sanitari, a fronte di una media annua di oltre 5.500 accessi, di cui circa 450 in codice rosso.

Il sindacato degli infermieri ha inviato una nota alla Direzione Strategica dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, nonché ai responsabili del Dipartimento Area Critica e della Direzione Medica di Presidio, per segnalare una situazione definita ormai insostenibile. Alla base delle difficoltà, vi sarebbe anche l’imposizione di un tetto alle ore di straordinario, che ha avuto come effetto immediato la riduzione della presenza infermieristica e socio-sanitaria.

La denuncia evidenzia come, con una media di 47 accessi al giorno, e il fenomeno sempre più frequente del boarding – ovvero la permanenza prolungata dei pazienti in Pronto Soccorso per la mancanza di posti letto nei reparti – il carico di lavoro sia diventato eccessivo e insostenibile. Questo, secondo Nursind, comporta un elevato rischio di errori e un forte stress psicofisico per gli operatori, esponendoli anche al burnout.

Il sindacato sottolinea come l’assistenza sia stata finora garantita solo grazie all’impegno e alla responsabilità del personale sanitario, nonché al coinvolgimento diretto del Direttore del Pronto Soccorso Antonio Basile e del Coordinatore Infermieristico Aniello Capuano, costantemente in dialogo con la Direzione Medica per cercare soluzioni.

Secondo Nursind, senza un intervento immediato, il collasso operativo è un rischio concreto. Viene chiesta una deroga al limite sulle ore di straordinario o, in alternativa, un potenziamento strutturale dell’organico, per garantire un’assistenza dignitosa e sicura.

La preoccupazione è ulteriormente amplificata dall’imminente periodo estivo, durante il quale la fisiologica riduzione del personale per ferie potrebbe peggiorare ulteriormente la già precaria situazione del Pronto Soccorso.

Infine, il sindacato ha annunciato che, in assenza di risposte concrete da parte dell’Azienda, valuterà l’avvio di iniziative di mobilitazione, ribadendo la necessità di tutelare sia il diritto alla salute dei cittadini sia le condizioni di lavoro del personale sanitario.

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