Gentiana Kopili, 45 anni, badante di origini albanesi e madre di due figli, è stata uccisa sabato sera a Tolentino dall’ex marito Nikollaq Hudhra, 55 anni. L’uomo l’ha colpita con almeno dieci coltellate mentre si trovava per strada, nei pressi dell’abitazione della donna. Il gesto, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, è stato premeditato. Hudhra era arrivato da fuori regione con un coltello e un monopattino per muoversi inosservato, e l’ha seguita prima di colpirla alle spalle.
Le condizioni psichiche del 55enne sono ora oggetto di accertamento, ma secondo quanto emerso finora, l’omicidio sarebbe stato lucido e aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Dopo l’aggressione, l’uomo si è seduto su una panchina e ha chiesto di essere arrestato.
La vittima, conosciuta nella comunità locale per la sua discrezione, generosità e dedizione al lavoro e ai figli, era stata più volte accusata infondatamente dall’ex marito di volerlo avvelenare, accuse poi archiviate nel 2018 e nel 2019. Ciononostante, Hudhra aveva continuato a isolarla e controllarla. Negli ultimi anni Gentiana aveva cercato di ricostruire la propria vita, lavorando come assistente familiare per sostenere i suoi due figli, Samuel e Mario, di 23 e 21 anni.
Gentiana, descritta da chi la conosceva come una donna “forte, umile, instancabile”, aveva vissuto un’infanzia segnata dal dolore, perdendo la madre a nove anni e prendendosi cura dei fratelli. Ora, uno di loro è tornato in Italia per accompagnarla nel suo ultimo viaggio, mentre la salma sarà tumulata in Albania.
Resta il dolore per una morte annunciata, arrivata dopo anni di tormenti e denunce rimaste senza conseguenze.





