Latest Posts

Anna Wintour lascia la direzione di Vogue US: fine di un’era nella moda

Dopo quasi quattro decenni trascorsi a definire gusti, tendenze e carriere, Anna Wintour lascia la direzione dell’edizione americana di Vogue. Una decisione epocale, annunciata personalmente dalla stessa Wintour durante una riunione interna con lo staff, in cui ha comunicato la volontà di individuare un nuovo leader per la testata simbolo della moda internazionale.

Tuttavia, la 75enne Wintour non abbandonerà del tutto la scena: continuerà infatti a ricoprire i ruoli di Global Chief Content Officer di Condé Nast e Global Editorial Director di Vogue, mantenendo un’influenza significativa sulla linea editoriale del gruppo.

Nata a Londra nel quartiere di Hampstead, ma americana d’adozione dagli anni ’70, Anna Wintour ha plasmato l’estetica e la voce di Vogue US dal 1988. Con il suo inconfondibile caschetto, gli occhiali da sole indossati anche tra le mura dell’ufficio, e uno stile di direzione rigoroso e temuto, Wintour è diventata un’icona globale. Non solo ha ispirato il personaggio di Miranda Priestly nel film Il diavolo veste Prada, ma ha anche incarnato l’immagine stessa del potere nel mondo della moda.

Celebre per le sue fugaci apparizioni ai party — mai oltre i venti minuti, eccezion fatta per il Met Gala, di cui è l’anima organizzativa — e per la sua disciplina ferrea, Wintour ha saputo trasformare Vogue da una rivista di moda in un’istituzione culturale.

La sua prima copertina nel 1988 segnò subito un cambio di passo: la modella Michaela Bercu indossava un paio di jeans da 50 dollari, una scelta rivoluzionaria per l’epoca. Da lì in poi, Wintour ha saputo intercettare e, spesso, anticipare i cambiamenti della società e del settore, portando la moda oltre le passerelle.

Nel corso della sua carriera ha anche ricoperto il ruolo di direttore artistico di Condé Nast (dal 2013) e, dal 2019, di global content advisor, consolidando la propria posizione come garante dell’identità editoriale del gruppo, soprattutto dopo la scomparsa di Si Newhouse, lo storico editore e mecenate.

Il suo addio alla direzione americana di Vogue segna la chiusura di un capitolo fondamentale nella storia dell’editoria e della moda. Eppure, la figura di Anna Wintour resta centrale: il suo sguardo critico, la sua visione strategica e il suo impegno nel promuovere nuovi talenti continueranno a lasciare un’impronta sulla narrazione globale del gusto.

In un’epoca in cui le riviste tradizionali lottano per restare rilevanti nell’ecosistema digitale, Anna Wintour ha rappresentato una costante, una roccia in un mare in tempesta. Ora, con il suo passo indietro, Vogue US si prepara ad affrontare una nuova stagione. Ma il timbro di Wintour resterà impresso a lungo, in ogni editoriale, ogni copertina e ogni “September Issue” a venire.

Latest Posts

spot_imgspot_img

Don't Miss

Stay in touch

To be updated with all the latest news, offers and special announcements.