Una falla nella condotta idrica ha trasformato il centro del paese in un vero e proprio torrente di fango e acqua, mentre i rubinetti delle abitazioni restano a secco da oltre 24 ore. La situazione, che sta esasperando la cittadinanza, ha spinto il comitato civico “Uniamoci per l’acqua” a diffondere una dura nota in cui si denuncia il disservizio e si chiede un intervento immediato da parte di Alto Calore Servizi.
“Il video parla da solo: una colonna d’acqua sgorga dalla condotta rotta e si riversa in strada, trasformando marciapiedi e carreggiate in un percorso scivoloso e pericoloso – scrive il comitato –. È il paradosso del razionamento: mentre si invita al consumo responsabile, la rete perde litri al secondo nell’indifferenza generale.”
La perdita non solo rappresenta uno spreco enorme, ma crea un doppio disservizio: niente acqua potabile per i residenti e, al tempo stesso, decine di metri cubi che finiscono sull’asfalto, con rischi immediati per la circolazione e la sicurezza pubblica. “Quel fango scivoloso è un pericolo per pedoni, motociclisti e automobilisti – si legge ancora nella nota –. Se qualcuno si fa male, le responsabilità sono chiare.”
A peggiorare il quadro, la totale assenza di riscontro da parte dell’ente: “Centralino muto, nessuna risposta dall’800 954 430. A cosa serve il numero verde se non attiva una squadra d’emergenza entro poche ore?”, si chiedono i cittadini.
Le richieste del comitato sono chiare e puntuali:
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Intervento urgente di Alto Calore con riparazione della condotta entro la giornata.
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Rilascio di un report pubblico con dettagli tecnici sull’intervento (orario di arrivo, metri di tubo sostituiti, portata recuperata).
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Attivazione immediata di un piano di autobotti per garantire l’approvvigionamento idrico alla popolazione.
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Comunicazione trasparente e costante tramite una linea diretta tra Comune e Alto Calore, con aggiornamenti orari fino alla fine dell’emergenza.
“La crisi idrica non si affronta chiudendo il rubinetto di notte e lasciando una falla aperta di giorno. Si riparano le condotte. Adesso”, conclude il comunicato.
Nel frattempo, cresce la frustrazione dei residenti, che si sentono abbandonati a fronte di uno spreco che definiscono “immenso e incalcolabile”. Il fiume di fango che scorre lungo le strade non è solo simbolo del malfunzionamento della rete idrica, ma anche di un disagio profondo che chiede risposte immediate.



