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Villa Pamphili, Francis Kaufmann atteso a Roma: dopo le violenze in cella sarà sottoposto a perizia psichiatrica

Francis Kaufmann, l’uomo accusato del duplice omicidio avvenuto a giugno a Villa Pamphili, arriverà a Roma nella giornata di venerdì a bordo di un volo militare. Il 46enne californiano, ritenuto responsabile della morte della compagna Anastasia Trofimova, 28 anni, e della figlioletta Andromeda, è stato estradato dall’autorità giudiziaria greca dopo settimane di attesa e tensione.

Durante la detenzione nel carcere di Larissa, Kaufmann ha dato in escandescenze, distruggendo la cella e finendo poi nel reparto psichiatrico. Fonti investigative parlano di violenze fisiche e verbali iniziate nel momento in cui ha compreso che non sarebbe stato rimpatriato negli Stati Uniti, come sperava, ma riportato in Italia per rispondere delle gravi accuse.

Una volta a Roma, l’uomo sarà trasferito nel carcere di Rebibbia, che dispone di un reparto psichiatrico attrezzato. Proprio in queste ore la Procura ha disposto una perizia psichiatrica per valutare la reale natura dei suoi comportamenti: si tratta di una condizione mentale compromessa o della lucida strategia di un abile manipolatore?

A sostenere quest’ultima tesi sono soprattutto i genitori di Anastasia, che già in passato avevano denunciato il forte ascendente che Kaufmann esercitava sulla giovane donna. Una relazione tossica, descritta come isolante e ossessiva: dopo un viaggio a Malta, Anastasia avrebbe interrotto ogni contatto con amici e familiari, ricomparendo solo saltuariamente con telefonate fatte dal cellulare dello stesso Kaufmann. L’ultima comunicazione, una mail inviata alla madre, lasciava trasparire gravi difficoltà: “Ho dei problemi con quest’uomo”, aveva scritto.

Nel suo periodo a Roma, Francis Kaufmann aveva costruito un’identità fittizia e affascinante: si era spacciato per tenore chiedendo di fare audizioni al Teatro dell’Opera, ma anche per chef, sceneggiatore e produttore cinematografico. Aveva perfino ottenuto un tax credit da 860mila euro per un film mai realizzato. Dietro le quinte, però, emergeva una personalità torbida e sfuggente, fatta di alias e documenti falsi. Tra i nomi usati figurano Rexal Ford e Matteo Capozzi, mentre resta ancora da chiarire la questione del passaporto valido ma intestato a un nome diverso.

La Procura di Roma, in collaborazione con le autorità statunitensi, è ora al lavoro per ricostruire il passato dell’uomo e per fare piena luce sul delitto. Tra i punti chiave ancora da chiarire c’è la causa esatta della morte di Anastasia, per la quale si attendono gli esiti definitivi degli esami istologici.

Francis Kaufmann si trova ora al centro di una vicenda giudiziaria complessa, che intreccia menzogne, false identità, rapporti tossici e violenza.

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