Latest Posts

Gaza: la Ue denuncia una catastrofe umanitaria, Londra pronta a riconoscere lo Stato palestinese

Il conflitto in Medio Oriente giunge al giorno 663 e la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza si fa sempre più drammatica. La vicepresidente esecutiva dell’Unione Europea, Teresa Ribera, ha lanciato un duro monito, parlando di “spettacolo intollerabile e inumano”. Le immagini che arrivano dal territorio palestinese, ha detto, “ricordano momenti tragici della storia, come la liberazione di Auschwitz”, in riferimento alla fame e alle sofferenze che colpiscono la popolazione civile intrappolata nei combattimenti.

Mentre a livello diplomatico la pressione internazionale su Israele cresce, si registra un cambio di rotta anche da parte del Regno Unito. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato che il governo è pronto a riconoscere formalmente lo Stato palestinese entro settembre, in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La decisione, ha spiegato, potrà essere evitata solo se Israele adotterà “misure sostanziali” per porre fine alla crisi a Gaza, tra cui un cessate il fuoco e garanzie per i diritti dei palestinesi.

La svolta di Londra arriva dopo settimane di forti pressioni interne, in particolare da ministri e deputati laburisti. L’annuncio di Starmer ha provocato l’immediata reazione di Tel Aviv. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha definito la mossa come “una ricompensa al mostruoso terrorismo di Hamas” e un rischio per la sicurezza globale. “Uno Stato jihadista al confine con Israele oggi minaccerà la Gran Bretagna domani”, ha tuonato Netanyahu.

Nel frattempo, sul fronte politico interno israeliano, un membro del governo ha smentito le recenti dichiarazioni del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che aveva auspicato l’annessione della Striscia di Gaza. “L’annessione non è sul tavolo”, ha precisato un altro ministro del governo, segnalando divisioni sempre più evidenti all’interno della leadership israeliana su quale direzione intraprendere nel conflitto in corso.

La guerra, cominciata nell’ottobre 2023, ha causato decine di migliaia di vittime e ha generato una delle più gravi crisi umanitarie della storia recente. E mentre le diplomazie cercano una via d’uscita, il bilancio umano e politico del conflitto continua ad aggravarsi giorno dopo giorno.

Latest Posts

spot_imgspot_img

Don't Miss

Stay in touch

To be updated with all the latest news, offers and special announcements.