
La piazza di Vallesaccarda ieri sera si è trasformata in un piccolo universo di luci, sorrisi, musica e convivialità. Una di quelle sere in cui tutto sembra possibile, in cui anche un tavolo apparecchiato diventa poesia. A dare il via all’evento, la giornalista Angelita Ciccone, che ha accolto con entusiasmo il pubblico e ringraziato l’organizzazione e la comunità tutta per l’energia travolgente che da sempre contraddistingue il CumVivere.
L’accoglienza è stata impeccabile grazie all’impegno di tutto lo staff e dalla Pro Loco.
Il vero cuore pulsante della serata è stato il concorso “La Tavola più bella ed armoniosa”. Dalle 20:00 alle 20:30, un susseguirsi di meraviglie ha invaso la piazza: tavoli curati nei minimi dettagli, ognuno con un’idea, un tema, una storia. Alcuni eleganti, altri fantasiosi, altri ancora ispirati alla famiglia e alla tradizione. La giuria – attenta e competente – ha osservato, discusso e valutato, pronta a premiare originalità, armonia, coerenza e cura del dettaglio.
A rendere l’atmosfera ancora più speciale, la musica degli Almablue ha accarezzato l’aria con toni eleganti e leggeri, perfetti per accompagnare la cena. E che cena: servita direttamente ai tavoli, ha visto susseguirsi piatti gustosi come la zuppa, il primo e il secondo, in un crescendo di sapori e soddisfazione. Nessuna fretta, solo il piacere di godersi ogni attimo.
Alle 23.00 è arrivato il momento clou: la proclamazione dei vincitori del concorso. Tre tavoli, tre capolavori di creatività e passione, hanno ricevuto gli applausi e i premi, celebrati come veri protagonisti della serata.
E quando si pensava che il meglio fosse già stato servito, ecco che i Fusione hanno acceso la seconda parte della festa con la loro travolgente musica folk e popolare, facendo alzare tutti a ballare. E per i nottambuli instancabili, dalle 00:30 in poi, DJ Raffaele Bruno ha trasformato la piazza in una vera e propria pista da ballo sotto le stelle. Ma il CumVivere ha un’anima generosa: a fine serata, chi ha aiutato a liberare e sistemare ha ricevuto un ultimo, gustosissimo regalo – una spaghettata collettiva offerta come simbolo di gratitudine e collaborazione.
E poi ci sono stati i regalini, quei piccoli ma sentiti omaggi – olio, tarallini, un tocco di piccante – offerti da aziende amiche per lasciare un ricordo concreto di una serata che, già da sola, resterà impressa nella memoria.
Perché il CumVivere è un inno alla partecipazione, alla bellezza condivisa, alla forza di una comunità che ogni anno sa sorprendere e superarsi. È una piazza che si fa famiglia, un evento che si fa casa. E allora sì, ci vediamo al prossimo CumVivere.





