Qualche sorpresa, molte conferme e una certezza: la televisione non è mai stata così viva. La cerimonia degli Emmy Awards 2025, tenutasi stanotte al Peacock Theater di Los Angeles, ha consacrato definitivamente lo streaming come motore creativo dominante del piccolo schermo, ma ha anche ribadito l’incredibile capacità della TV di reinventarsi, abbracciando tematiche complesse, nuovi linguaggi visivi e interpreti giovanissimi.
“Adolescence”, “The Studio” e “The Pitt” sono i tre grandi titoli che hanno dominato la serata, confermando l’eccellenza di Netflix, Apple TV+ e HBO Max nel panorama seriale globale.
Applausi scroscianti e qualche lacrima per Owen Cooper, quindicenne protagonista di un momento storico: è lui il più giovane attore ad aver mai vinto un Emmy come Miglior attore non protagonista in una miniserie.
Il suo ruolo in Adolescence – Jamie, un adolescente britannico accusato dell’omicidio di una compagna di classe – ha commosso e scioccato milioni di spettatori. Cooper, che aveva solo 14 anni al momento delle riprese, ha regalato una performance intensissima e già matura.
“Quando ho iniziato questi corsi di recitazione un paio d’anni fa, non mi aspettavo nemmeno di essere negli Stati Uniti. Figuriamoci qui”, ha detto visibilmente emozionato sul palco. “Potrebbe esserci il mio nome su questo premio, ma in realtà appartiene a tutte le persone dietro la telecamera, a Stephen e… a tutto il cast.”
La serie, diretta e co-sceneggiata da Stephen Graham, ha ottenuto sei statuette, tra cui Miglior Miniserie, Miglior Attore (Graham), Miglior Attrice Non Protagonista (Erin Doherty) e Miglior Sceneggiatura. Ogni episodio – solo quattro in totale – è stato girato interamente in piano sequenza, una scelta audace che ha contribuito a rendere Adolescence uno dei fenomeni più discussi dell’anno.
Con oltre 140 milioni di visualizzazioni nei primi tre mesi su Netflix, la serie ha acceso un dibattito globale sul legame tra la cultura “incel” online e le sue conseguenze nella realtà.
A trionfare nella categoria Miglior Serie Comica è stata The Studio, l’irriverente sitcom di Apple TV+ firmata da Seth Rogen ed Evan Goldberg, che ha battuto ogni record con 13 Emmy vinti in una sola stagione, il massimo mai ottenuto da una serie comedy.
Sul palco, Rogen ha accolto il premio con la sua consueta ironia: “Sono sinceramente imbarazzato da quanto mi renda felice questo.”
Ma dietro la risata c’è un lavoro di scrittura e regia di altissimo livello. La serie, ambientata nel caotico mondo di una casa di produzione fittizia, ha conquistato critica e pubblico grazie a un mix irresistibile di satira pungente e umorismo sofisticato.
Rogen ha ricevuto ben quattro Emmy personali: Miglior Serie Comica, Miglior Regia (insieme a Goldberg), Miglior Sceneggiatura e Miglior Produzione. Un trionfo personale e creativo che segna l’apice della sua carriera televisiva.
Il premio come Miglior Serie Drammatica è andato a The Pitt, serie medica di HBO Max che ha saputo distinguersi per stile e originalità, arrivando a dedicare un intero episodio a una rilettura moderna di Cenerentola.
Dopo anni di attesa, è arrivato anche il riscatto per Noah Wyle, che si è portato a casa il suo primo Emmy come Miglior Attore Protagonista in una Serie Drammatica, a quasi trent’anni dalle sue cinque nomination per ER – Medici in prima linea.
Accanto a lui, Katherine LaNasa ha vinto come Miglior Attrice Non Protagonista, battendo nomi illustri e confermando la forza corale di una serie che ha saputo rinnovare il genere del medical drama con intelligenza e coraggio.
Se una cosa è chiara dopo questa edizione degli Emmy, è che la TV del futuro – che è già il presente – è giovane, audace, globale. Dai piani sequenza di Adolescence alla comicità metanarrativa di The Studio, fino all’estetica ibrida di The Pitt, i linguaggi si moltiplicano e sfidano ogni convenzione.
La televisione, spesso data per morta, ha trovato nello streaming e nella creatività autoriale una nuova linfa. E stanotte, tra conferme e scoperte, lo ha dimostrato con forza.
Tutti i principali vincitori degli Emmy Awards 2025:
-
Miglior Serie Drammatica: The Pitt (HBO Max)
-
Miglior Serie Comica: The Studio (Apple TV+)
-
Miglior Miniserie: Adolescence (Netflix)
-
Miglior Attore Protagonista (Drama): Noah Wyle (The Pitt)
-
Miglior Attrice Non Protagonista (Drama): Katherine LaNasa (The Pitt)
-
Miglior Attore Protagonista (Miniserie): Stephen Graham (Adolescence)
-
Miglior Attore Non Protagonista (Miniserie): Owen Cooper (Adolescence)
-
Miglior Attrice Non Protagonista (Miniserie): Erin Doherty (Adolescence)
-
Miglior Regia e Sceneggiatura (Comedy): Seth Rogen & Evan Goldberg (The Studio)





