Latest Posts

Euro digitale, primo accordo politico sui limiti di detenzione: l’Eurogruppo traccia la rotta per il futuro

L’Eurogruppo, riunitosi a Copenaghen, ha raggiunto un primo accordo politico sui limiti della detenzione dell’euro digitale: un’intesa che rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo della nuova moneta digitale europea.

Secondo il commissario europeo Valdis Dombrovskis, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, questo compromesso rappresenta un grande passo avanti verso un quadro normativo condiviso, che si pone l’obiettivo di rafforzare la sovranità finanziaria dell’Unione Europea, garantendo una maggiore resilienza del sistema economico, offrendo ai con consumatori uno strumento sicuro e conveniente rispetto ai tradizionali mezzi di pagamento.

Valdis Dombrovskis, il commissario europeo dell’Economia, ha annunciato l’accordo raggiunto come un grande risultato di rilievo politico e istituzionale. Durante la conferenza stampa a Copenaghen, il commissario ha sottolineato come il compromesso definisca il quadro per stabilire un tetto ai limiti di detenzione dell’euro digitale. Un passaggio che consentirà di proseguire verso un approccio comune da parte del Consiglio europeo entra la fine del 2025. Il commissario ha anche ringraziato la presidenza danese del Consiglio dell’Unione Europea per l’impegno nel portare avanti il dossier, ribadendo la volontà della Commissione di fornire pieno sostegno al processo. La definizione dei limiti è un passo indispensabile per creare fiducia tra i cittadini e per favorire un utilizzo della futura moneta digitale europea.

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto a livello europeo evidenziando, in una nota ufficiale, l’importanza di adottare una proceduta chiara e trasparente per definire dei limiti di detenzione. Ha anche posto l’accento su due aspetti centrali, ovvero la necessità che il modello di compensazione dei costi di gestione dell’euro digitale sia più basso rispetto a quello delle carte di pagamento tradizionali e l’esigenza di garantire un’autonomia strategia e una resilienza del sistema finanziario europeo. Secondo Giorgetti, l’euro digitale deve configurarsi come uno strumento di difesa della sovranità finanziaria, in grado di bilanciare esigenze politiche ed economiche.

La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha definito l’accorso un passo avanti, auspicando che il processo possa essere completato in tempi rapidi. Ha precisato che l’euro digitale non deve essere considerato soltanto come un nuovo strumento di pagamento, ma anche come una dichiarazione della capacità dell’Europa di rafforzare la propria sovranità e gestire i pagamenti transfrontalieri con un’infrastruttura autonoma e pienamente europea.

Latest Posts

spot_imgspot_img

Don't Miss

Stay in touch

To be updated with all the latest news, offers and special announcements.