Continua il conflitto in Medioriente giungendo al giorno 724. Trump, che oggi incontra Netanyahu, assicura la tregua è ormai vicina. Il suo piano prevede il ritiro graduale delle truppe israeliane dalla Striscia preceduto dal rilascio di tutti gli ostaggio entro le 48 ore dalla sigla dell’intesa.
Hamas risponde: “Da Washington non abbiamo ricevuto nessuna proposta. Ma, secondo alcuni media, gli Usa e Israele sarebbero vicino a un accordo per mettere fine alla guerra a Gaza.
Nel frattempo, nella serata di ieri, domenica 28 settembre, la premier Meloni ha avuto una telefonata con Trump: al centro del colloquio proprio la situazione in Medioriente e Gaza.
Il ministro Crosetto ha ribadito tutte le sue preoccupazioni, rivolgendosi alla portavoce della Flotilla, Maria Elena Delia: “L’importanza del dialogo e la necessità di evitare azioni che possano mettere a rischio qualunque vita, in primis degli attivisti italiani.” In precedenza, anche Tajani aveva sconsigliato agli attivisti di forzare il blocco navale, ritenendolo pericoloso. Ma la portavoce replica: “La missione va avanti a continua verso Gaza.” Intanto, le navi sono ripartite e il loro arrivo è stimato tra 4-7 giorni.





