La Provincia di Avellino e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano) hanno sottoscritto una convenzione per l’esecuzione dei lavori di ripristino delle rampe di accesso dalla Strada Statale 90 alle strade provinciali SP 236, SP 283 e SP 49, gravemente danneggiate dal passaggio dei mezzi pesanti impegnati nei cantieri dell’Alta Velocità ferroviaria.
Le tre arterie, situate in aree strategiche per la viabilità dell’Irpinia, sono quotidianamente percorse da veicoli diretti ai cantieri per la realizzazione della linea Alta Capacità – Alta Velocità Napoli–Bari. Il traffico intenso di mezzi da cantiere ha provocato un deterioramento significativo del manto stradale, con conseguenti disagi e potenziali rischi per la sicurezza degli automobilisti.
Dopo una serie di incontri e confronti tecnici tra gli uffici della Provincia e i rappresentanti di RFI, l’intesa è stata formalizzata con la firma del presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane.
In base alla convenzione, la Provincia di Avellino si occuperà direttamente dell’esecuzione degli interventi necessari al ripristino della viabilità, garantendo tempi certi e standard di sicurezza adeguati. Rete Ferroviaria Italiana, dal canto suo, rimborserà i costi sostenuti dall’ente con un contributo forfettario di 250.000 euro.
La collaborazione tra i due enti non si limiterà a questo primo intervento. RFI, infatti, si è impegnata a valutare ed effettuare, in corso d’opera o al termine dei lavori delle tratte Apice–Hirpinia e Hirpinia–Orsara, eventuali ulteriori interventi di manutenzione straordinaria, con l’obiettivo di garantire nel tempo la sicurezza e la funzionalità della rete viaria provinciale.
“La firma di questa convenzione – ha dichiarato il presidente Buonopane – rappresenta un passo importante per tutelare il nostro territorio e i cittadini, assicurando che le grandi opere infrastrutturali in corso non compromettano la sicurezza delle strade provinciali. È un segnale concreto di collaborazione istituzionale e di attenzione alle esigenze delle comunità locali”.





