Fratelli d’Italia ha depositato alla Camera un nuovo disegno di legge volto a contrastare quello che definisce “separatismo islamico” in Italia. Tra le misure principali contenute nel testo spicca il divieto di indossare il velo integrale che copre il volto – come il niqab e il burqa – in tutti i luoghi pubblici, comprese scuole, università e uffici della pubblica amministrazione.
Il progetto prevede anche nuove norme sulla trasparenza dei finanziamenti alle moschee, con l’obiettivo di monitorare più rigidamente i fondi provenienti dall’estero. Un altro punto centrale riguarda l’inasprimento delle pene per chi induce al matrimonio mediante l’inganno, fenomeno che, secondo i proponenti, colpisce in particolare le giovani donne straniere.
Secondo la deputata di FdI Sara Kelany, prima firmataria della proposta, la legge serve a contrastare la nascita di “enclave” dove non si rispetta l’ordinamento giuridico italiano ma si applicano norme religiose, in particolare la sharia. “In questi contesti – ha dichiarato Kelany – prolifera il fondamentalismo islamico e si mettono a rischio diritti fondamentali, soprattutto quelli delle donne”.





