Un intervento di sgombero programmato si è trasformato in tragedia questa mattina a Castel d’Azzano, nel Veronese. Tre carabinieri sono morti e almeno dieci tra militari e agenti di polizia sono rimasti feriti a seguito di un’esplosione che ha distrutto un casolare in via San Martino. Nell’edificio abitavano tre fratelli, agricoltori con problemi economici e già noti alle forze dell’ordine per precedenti episodi di resistenza e minacce. Due di loro, rimasti gravemente ustionati, sono attualmente ricoverati in ospedale. Il terzo è riuscito a fuggire. A innescare la miccia, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata una donna, sorella o convivente dei tre.
Lo sgombero dell’abitazione, già tentato un anno fa ma respinto con resistenza e minacce, era stato pianificato nei giorni scorsi e ha avuto inizio nella notte tra lunedì e martedì. Il casolare, su due piani, è crollato a seguito di una violenta esplosione mentre le forze dell’ordine cercavano di fare irruzione. La deflagrazione, alimentata da più bombole di gas, ha causato un incendio che ha avvolto l’edificio, rendendo estremamente difficili i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco da Venezia per il recupero dei corpi e dei feriti rimasti sotto le macerie.
Le vittime sono Marco Piffari, luogotenente carica speciale, Davide Bernardello, carabiniere scelto, e Valerio Daprà, brigadiere capo qualifica speciale. I tre prestavano servizio tra Mestre e Venezia. In loro onore, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si recherà al Comando generale dei Carabinieri a Roma per portare il cordoglio istituzionale. “È un bilancio terribile, che rivela la difficoltà e la pericolosità di questo lavoro”, ha commentato il ministro.
Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso profondo dolore per la perdita: “Desidero rendere onore alla memoria di agenti che hanno sacrificato la propria vita compiendo fino all’ultimo il loro dovere al servizio del Paese”. Parole condivise dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha telefonato al Comandante Generale dell’Arma per esprimere la vicinanza del Governo. “Il mio cordoglio e quello del Governo vanno ai familiari delle vittime. Ai feriti rivolgo l’augurio di una pronta guarigione, e il ringraziamento va a chi è intervenuto con tempestività e professionalità”, ha dichiarato.
L’operazione di sgombero era stata predisposta con l’impiego di reparti speciali dell’Arma e dell’Uopi (Unità Operative di Primo Intervento), viste le minacce precedenti. I tre fratelli si erano barricati all’interno e, mentre le forze dell’ordine tentavano un’irruzione sia dall’ingresso principale che dal tetto, sono stati sorpresi dal forte odore di gas. Pochi istanti dopo, l’esplosione ha investito i militari. La donna, rimasta ferita, è stata bloccata subito. I due fratelli erano nascosti in cantina: uno è stato fermato, l’altro è fuggito nei campi circostanti.
All’interno dell’edificio, ridotto in macerie, sono state trovate cinque bombole di gas posizionate in varie stanze e tracce di molotov. Secondo quanto dichiarato dal Procuratore Capo di Verona, Raffaele Tito, i due fratelli feriti verranno arrestati non appena le loro condizioni lo permetteranno.





