“Lo hanno lasciato mezz’ora in ambulanza, un’infermiera gli ha urlato contro che non doveva venire in ospedale per sciocchezze. Probabilmente poteva essere salvato”.
La testimonianza di una signora che ha assistito per caso alle ultime ore di vita di Antonio Granato, 56enne cardiopatico, che già precedentemente era stato al pronto soccorso, e che ha deciso di raccontare tutto quello che ha visto quel giorno. La donna era lì come paziente in attesa di una visita all’interno del pronto soccorso. Ha raccontato di come Antonio sia stato trattato, di come sia rimasto solo in ambulanza per molto tempo, delle urla che ha ricevuto da un’infermiera. La signora è pronta a denunciare tutto alle autorità competenti e ha raccontato il tutto anche ai familiari di Antonio.
Chiaramente attendiamo l’esito dell’autopsia e anche i chiarimenti sulla vicenda da parte della direzione dell’ospedale per capire quello che è accaduto. Ma dopo aver verificato che la donna effettivamente si trovasse in Pronto Soccorso dal referto che ci ha mostrato, per amore di verità e deontologia professionale abbiamo deciso di mostrare la testimonianza. Si deve fare chiarezza sulla vicenda.
Soprattutto su alcuni comportamenti che risultano dal racconto.



