Una serata all’insegna della solidarietà, della fede e dell’impegno civile quella che ha caratterizzato l’edizione 2025 del Premio Padre Pio, ideato da Gianni Mozzillo e promosso per valorizzare figure che si distinguono nel servizio alla comunità e nella promozione di una cultura accogliente e solidale.
Tra i protagonisti di quest’anno, due personalità di spicco del territorio campano: Carlo Iannace, primario della Breast Unit dell’Ospedale Moscati di Avellino, e Sua Eccellenza Padre Riccardo Luca Guariglia, Abate di Montevergine.
Il professor Iannace, medico di San Leucio del Sannio ma irpino a tutti gli effetti, è stato premiato per il suo instancabile impegno umano e professionale nella prevenzione oncologica, da anni punto di riferimento per tantissime donne e promotore di numerose campagne di sensibilizzazione.
All’Abate Guariglia è invece andato il riconoscimento per la sua testimonianza di fede e per la vicinanza costante ai giovani e alle comunità locali e nazionali, segno di una missione pastorale radicata nel territorio ma aperta al dialogo e all’accoglienza.
La manifestazione, intitolata “Per amore di ogni singolo uomo”, ha visto come ospite d’onore il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, premiato nell’edizione 2023, e ha riscosso ampi consensi di pubblico e critica.
A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Pietrelcina Salvatore Mazzone e Simone Crovella, presidente dell’Ente Premio. Durante la serata, condotta dal giornalista Enzo Costanza e dalla conduttrice Rai Simona Rolandi, sono stati conferiti riconoscimenti anche a Angela Nicoletti, Paolo Crisafi, Vittorio Umberto Di Santo, Vito Augelli, Maurizio De Giovanni, Paolo Moscato, Angelo Moretti e Gaetano Gubitosa.
Un evento che, ancora una volta, ha saputo coniugare spiritualità, impegno sociale e valorizzazione delle eccellenze del territorio, nel segno del messaggio di Padre Pio: “Per amore di ogni singolo uomo.”






