La guerra in Ucraina arriva al giorno 1.372 con una possibile svolta diplomatica: Kiev ha dato il via libera al piano di pace in 19 punti concordato con gli Stati Uniti a Ginevra. Donald Trump parla di “progressi significativi” e annuncia l’invio di Steve Witkoff a Mosca per incontrare Putin, mentre il segretario dell’esercito americano Driscoll sarà a Kiev. Il Cremlino conferma la disponibilità all’incontro, mentre lo stesso Trump precisa che vedrà Zelensky e Putin solo quando l’accordo sarà vicino alla forma definitiva. Zelensky, invece, si è detto pronto a incontrare il presidente americano al più presto.
La “coalizione dei Volenterosi” accoglie con ottimismo l’avanzamento dei colloqui: Emmanuel Macron parla della “possibilità di una buona pace”. Ma da Mosca emergono segnali più freddi, con l’intenzione — secondo indiscrezioni — di respingere il nuovo piano e continuare la guerra almeno fino a Natale. Nel frattempo, negli Emirati Arabi Uniti proseguono i contatti tra delegazioni statunitensi e russe.
Sul terreno, però, il conflitto non si ferma: nella notte nuovi raid russi hanno colpito Zaporizhzhia e Kharkiv, ricordando quanto la pace, nonostante gli spiragli, resti ancora lontana e fragile.





