Sindaci irpini al Ministero delle Infrastrutture a Roma per l’emergenza idrica

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Oggi, mercoledì 10 dicembre 2025, una delegazione di undici sindaci irpini e il sindaco di San Giorgio del Sannio si è recata a Roma, davanti al Ministero delle Infrastrutture, per un presidio pacifico, volto a richiamare l’attenzione delle istituzioni nazionali sull’emergenza idrica che da mesi colpisce i territori serviti da Alto Calore Servizi.

Da tempo le aree interne dell’Irpinia registrano gravi carenze nell’approvvigionamento idrico: la rete gestita da Alto Calore soffre di perdite molto elevate, con interruzioni frequenti della fornitura anche nei mesi invernali. Nel corso del 2025, numerosi comuni irpini hanno subito sospensioni del servizio, con disagi per le famiglie e rubinetti a secco; la situazione è aggravata dalla siccità prolungata e dalla vetustà delle condotte idriche.

Con la fascia tricolore e schierati davanti al Ministero, i primi cittadini hanno chiesto che il Governo riconosca ufficialmente lo stato di emergenza idrica per l’Irpinia e il Sannio e che venga istituito un fondo straordinario nazionale per il rifacimento e la digitalizzazione delle reti. Hanno inoltre richiesto la nomina di una struttura commissariale per coordinare interventi e cantieri, e una revisione del sistema dei trasferimenti idrici che tenga conto del ruolo dei territori sorgentizi.

Nonostante i lavori tecnici in corso, come la riparazione delle condotte e il rinnovo degli impianti, la disponibilità idrica è drasticamente ridotta rispetto alle medie storiche, aggravando l’emergenza e mettendo a rischio molte comunità durante l’inverno.

Il presidio di oggi rappresenta la voce di decine di comuni che chiedono risposte concrete e immediate per garantire un diritto fondamentale come l’accesso all’acqua, trasformando la protesta in una richiesta di giustizia territoriale e tutela di una risorsa essenziale.

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