L’ultimo recupero della 16ª giornata di Serie A ristabilisce le distanze al vertice e riaccende la corsa scudetto. Il Milan risponde presente, sale a quota 43 punti e si riporta a tre lunghezze dall’Inter capolista (46), allungando al tempo stesso sul Napoli, fermato ieri dal Parma e ora a 40. Una vittoria pesante, maturata in rimonta e con il contributo decisivo dei suoi uomini chiave, che certifica l’ottimo momento della squadra di Allegri.
A Como, però, la serata dei rossoneri si era messa subito in salita. I padroni di casa partono forte e trovano il vantaggio al 10’ con Kempf, premiando un avvio aggressivo e organizzato. Nel primo tempo il Milan soffre più del previsto e resta in partita soprattutto grazie a un Maignan monumentale: tre interventi prodigiosi del portiere francese evitano un passivo ben più pesante e tengono i rossoneri aggrappati al match, nonostante le difficoltà evidenti nella gestione del gioco.
L’episodio che cambia l’inerzia arriva nel recupero della prima frazione, quando Nkunku si presenta sul dischetto e firma il pareggio che vale oro. Nella ripresa il Milan cambia passo, prende campo e fiducia, mentre il Como cala alla distanza. A salire in cattedra è Adrien Rabiot, che con una doppietta (55’ e 87’) mette il sigillo su una rimonta completa e su un successo per 3-1 che interrompe l’imbattibilità casalinga dei lariani.
Il Como di Fabregas resta sesto con 34 punti, con la sensazione di aver raccolto meno di quanto meritato per quanto mostrato, soprattutto nel primo tempo. Dall’altra parte, il Milan festeggia il 19° risultato utile consecutivo: una striscia che eguaglia quella dell’era Ancelotti e conferma la solidità del progetto di Allegri, sempre più saldo in scia alla capolista Inter. La corsa al vertice è più viva che mai.





