Un episodio drammatico scuote la comunità di Belluno: un bambino di 11 anni è stato costretto a camminare per sei chilometri al freddo e al buio dopo essere stato lasciato a terra dall’autobus scolastico. “Non sentivo più le gambe, non riuscivo ad andare avanti”, ha raccontato il piccolo ai genitori, che hanno immediatamente denunciato l’accaduto alle autorità.
Il conducente dell’autobus è stato sospeso dall’azienda di trasporto coinvolta, mentre sono state avviate due indagini parallele: una interna da parte della società e una giudiziaria per accertare eventuali responsabilità penali. L’episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dei servizi di trasporto scolastico e sulla vigilanza sui minori.
Secondo quanto ricostruito, il bambino sarebbe rimasto indietro senza che l’autista se ne accorgesse, costringendolo a percorrere a piedi una distanza considerevole prima di poter tornare a casa. I genitori hanno espresso sgomento e rabbia, sottolineando la gravità della negligenza e la paura provata dal figlio in quella situazione.
Le autorità stanno valutando le responsabilità del conducente e le procedure di sicurezza della società di trasporto, mentre la vicenda ha acceso il dibattito locale sull’importanza di garantire controlli più rigorosi e misure di protezione adeguate per tutti i bambini che utilizzano il servizio scolastico.





