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Andrea Pucci, dopo il passo indietro da Sanremo salta anche l’evento Conad

Dopo la rinuncia al Festival di Sanremo 2026, dove era stato chiamato a ricoprire il ruolo di co-conduttore della terza serata, per Andrea Pucci arriva un nuovo stop professionale. A distanza di appena un giorno, Conad ha infatti deciso di disdire la collaborazione con il noto comico per un evento aziendale, motivando la scelta con le polemiche esplose nelle ultime settimane intorno al suo nome.

A dare notizia della decisione è stato lo stesso Pucci, che ha scelto di raccontare l’accaduto attraverso le sue storie Instagram, mantenendo un tono ironico. «La Conad ha cambiato idea, ora non faccio più ridere, ma neanche la spesa come rimborso?», ha scritto il comico, condividendo lo screenshot della mail ricevuta dalla catena di supermercati.

Nella comunicazione, Conad spiega le ragioni della marcia indietro: «Non possiamo legare il nostro nome a fatti e/o persone che sono coinvolte in qualsiasi diatriba e/o polemica. Ci vediamo costretti a rinunciare all’ingaggio dell’artista Andrea Pucci al nostro evento aziendale». Pucci ha poi rilanciato l’insegna del supermercato, aggiungendo con sarcasmo: «Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina».

Solo il giorno precedente, l’8 febbraio, il comico aveva annunciato la rinuncia al palco dell’Ariston, ancora prima di salirci e a due settimane dall’inizio del Festival. Una decisione arrivata, come spiegato dallo stesso Pucci, a causa di una «ondata mediatica negativa» che lo avrebbe travolto, accompagnata da minacce e insulti rivolti anche alla sua famiglia. «Sono incomprensibili ed inaccettabili – aveva scritto – nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più. Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno».

La polemica attorno al suo nome era esplosa rapidamente, sia sui social che in politica. Il Partito Democratico era intervenuto quasi subito chiedendo chiarimenti ai vertici Rai sulla scelta di un co-conduttore definito “omofobo e razzista”, mentre su Instagram, X e Facebook i commenti critici si erano moltiplicati. Pucci, politicamente schierato a destra, in passato aveva già suscitato discussioni per alcune sue affermazioni, tornate ora al centro del dibattito pubblico.

Nel giro di 48 ore, dunque, il caso Pucci si è trasformato da annuncio televisivo a vero e proprio terremoto mediatico, con ripercussioni concrete anche sul piano lavorativo. E, a giudicare dall’ironia con cui il comico continua a commentare la vicenda, la storia potrebbe non essere ancora finita.

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