Britney Spears avrebbe venduto a Primary Wave i diritti del suo catalogo musicale, che comprende hit iconiche come “…Baby One More Time” e “Oops!… I Did It Again”. A riportarlo sono Tmz e altri media statunitensi, secondo cui la popstar 44enne avrebbe incassato circa 200 milioni di dollari dall’operazione.
Se confermata nei dettagli, l’intesa inserirebbe la Spears nel solco di altri grandi nomi della musica internazionale — tra cui Bruce Springsteen e Bob Dylan — che negli ultimi anni hanno ceduto i diritti delle proprie opere a società specializzate nella gestione e valorizzazione dei cataloghi musicali.
Primary Wave è una società americana attiva nella gestione dei diritti musicali e negli investimenti nel settore dell’intrattenimento. L’azienda acquisisce cataloghi di canzoni e diritti legati all’immagine di artisti di fama mondiale per amministrarli e monetizzarli nel tempo, attraverso sincronizzazioni pubblicitarie, utilizzi cinematografici, ristampe e altre operazioni commerciali.
Non è ancora chiaro quali specifici diritti siano stati ceduti nel caso di Britney Spears. Sony Music detiene e controlla i diritti sul catalogo discografico dell’artista. Inoltre, la cantante non è autrice della maggior parte dei suoi brani più celebri: ciò significa che la componente economicamente più rilevante dell’operazione potrebbe riguardare soprattutto i diritti sulle registrazioni, piuttosto che quelli editoriali legati alla composizione.
Negli ultimi anni la vendita dei cataloghi è diventata una strategia diffusa tra gli artisti, attratti dalla possibilità di monetizzare immediatamente il valore delle proprie opere in un mercato in cui lo streaming garantisce flussi di entrate costanti e prevedibili. Per le società di investimento, questi cataloghi rappresentano asset solidi e a lungo termine.
L’accordo arriverebbe al termine di un periodo particolarmente intenso per la cantante. Nel 2021 Britney Spears è stata liberata dalla tutela legale che per oltre un decennio l’aveva posta sotto il controllo del padre, una vicenda che aveva alimentato il movimento globale #FreeBritney. L’anno successivo aveva sposato Sam Asghari, da cui si è poi separata.
Nel 2023 la popstar ha pubblicato il memoir “The Woman in Me”, un successo editoriale internazionale. Nel 2024 i diritti del libro sono stati acquisiti da Universal per la realizzazione di un biopic, che sarà diretto da Jon M. Chu e prodotto da Marc Platt.
La cessione del catalogo potrebbe segnare un nuovo capitolo nella carriera della cantante, tra consolidamento del patrimonio artistico e rilancio della propria immagine pubblica. Resta ora da chiarire la natura esatta dei diritti trasferiti e le strategie future di Primary Wave su uno dei repertori pop più riconoscibili degli ultimi venticinque anni.





