Si entra nel quinto giorno del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, con la regione del Medio Oriente sempre più in allerta. Secondo quanto comunicato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) tramite il social X, circa 50.000 soldati americani sono già stati dispiegati, mentre ulteriori truppe e aerei da combattimento stanno arrivando nella zona per sostenere le operazioni militari.
Nella notte, la base Usa di Al Udeid, in Qatar, è stata colpita da un nuovo missile balistico, l’ennesimo episodio che sottolinea l’intensità crescente del conflitto.
Sul fronte politico, l’Iran potrebbe presto avere una nuova Guida Suprema: secondo il New York Times, citando tre funzionari iraniani, Mojtaba Khamenei, figlio dell’ex leader assassinato Ali Khamenei, è emerso come favorito nella riunione dell’Assemblea degli esperti. L’annuncio ufficiale della sua nomina potrebbe arrivare nelle prossime ore, aprendo una nuova fase di incertezza politica nel Paese.
La situazione resta altamente volatile, con rischi crescenti per la sicurezza regionale e internazionale, mentre il mondo osserva con attenzione gli sviluppi di questa crisi in rapido escalation.





