“I trovatelli” di Ederi Yekpare Kodra
Questa serie nasce da una profonda connessione dell’artista con la natura: in oltre dieci anni di ricerca, Ederi Yekpare Kodra ha raccolto frammenti plasmati dal tempo. L’artista non impone una forma, ma la riconosce. Interviene con rispetto, lavorando le superfici, valorizzando nodi, curvature, cicatrici. Ogni elemento conserva la propria memoria: ciò che era scarto diventa presenza. Particolarmente suggestivi sono i lavori che accolgono provette in vetro con piante vive: un innesto poetico che unisce fragilità e rigenerazione. Il vetro introduce trasparenza e leggerezza, mentre la presenza vegetale restituisce il ciclo della vita.

Non è solo recupero, ma rinascita. L’equilibrio tra naturale e costruito è sottile e consapevole. Le basi in metallo e in legno non sono semplici supporti, ma dialoghi materici.
OGNI TROVATELLO È UN PICCOLO UNIVERSO AUTONOMO, CUSTODE DI STORIE SEGRETE, DI SILENZI E DI ENERGIA
La mostra invita a rallentare lo sguardo. Le forme irregolari evocano figure, animali, volti, paesaggi interiori. Ogni opera è unica, irripetibile, perché unica è stata la sua storia prima dell’incontro con l’artista.
In un tempo dominato dalla produzione seriale, questa esposizione celebra l’imperfezione, la materia autentica e il valore del riuso consapevole. E un omaggio alla natura e alla capacità umana di ascoltarla.
A cura di Antonella Jenyss Blasi





