Gli italiani abbandonano sempre più il contante e si affidano ai pagamenti digitali. È quanto emerge dal Rapporto 2026 della Community Cashless Society di TEHA Group, che fotografa un Paese in piena trasformazione nelle abitudini di spesa.
Secondo i dati, il 75,1% delle spese ricorrenti viene ormai gestito tramite strumenti cashless, mentre il 64,2% della popolazione utilizza carte o smartphone con frequenza quotidiana o più volte a settimana. Numeri che confermano una crescita costante dell’utilizzo dei pagamenti digitali, sempre più integrati nella vita quotidiana degli italiani.
La diffusione, tuttavia, non è uniforme in tutti i settori. L’adozione raggiunge livelli molto elevati nell’ambito dell’hospitality, dove si attesta al 92%, segno di un comparto fortemente orientato all’innovazione e alla comodità per i clienti. Più indietro, invece, il trasporto pubblico, che si ferma al 55%, evidenziando margini di miglioramento ancora significativi.
I risultati del rapporto sono stati presentati il 26 marzo 2026 a Cernobbio, in occasione del Forum annuale del Think Tank, appuntamento di riferimento per analizzare le principali tendenze economiche e tecnologiche del Paese.
Il quadro che emerge è quello di un’Italia sempre più digitale, in cui il contante perde progressivamente terreno a favore di strumenti più rapidi, sicuri e tracciabili. Una trasformazione destinata a proseguire nei prossimi anni, accompagnando l’evoluzione dei consumi e dei servizi.






