Il governo ha posto la fiducia alla Camera sul decreto bollette. A richiederla è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. La votazione per appello nominale è prevista per domani, martedì 31 marzo, a partire dalle ore 14, con dichiarazioni di voto dalle 12:20.
Il provvedimento introduce misure straordinarie per contenere i costi dell’energia, con particolare attenzione alle famiglie più vulnerabili. Per chi già beneficia del bonus sociale elettrico è previsto un contributo straordinario di 115 euro nel 2026. Aiuti anche per le famiglie con Isee fino a 25mila euro che non rientrano nel bonus, attraverso un contributo volontario dei venditori attivo nel 2026 e nel 2027.
Novità anche per il teleriscaldamento: saranno infatti previste agevolazioni per le famiglie che utilizzano questo sistema, misura che, secondo il presidente della commissione Attività produttive della Camera Alberto Gusmeroli, punta a colmare una lacuna normativa e coinvolge circa 1,36 milioni di abitazioni, per oltre 2,5 milioni di cittadini.
Tra i punti più discussi del decreto, anche il rinvio dell’uscita dell’Italia dal carbone al 2038. Una scelta motivata dal contesto internazionale segnato dalla crisi energetica e dai conflitti in corso, con l’obiettivo — secondo i sostenitori — di garantire sicurezza energetica, sostenere la competitività delle imprese e contenere i costi per le famiglie.






