Trasportounito ha confermato il fermo nazionale dell’autotrasporto per cinque giorni, dal 20 al 25 aprile, in segno di protesta contro il caro carburanti e la crisi che sta colpendo il settore.
Secondo il segretario generale dell’associazione, Maurizio Longo, l’aumento dei prezzi dei carburanti avrebbe “fatto deflagrare una crisi senza precedenti”, aggravata – sostiene – dalla mancanza di interventi da parte delle istituzioni competenti. Longo denuncia inoltre la “latitanza del Ministero” e critica l’operato della Commissione di garanzia sugli scioperi, che nei giorni scorsi aveva chiesto la revoca dello stop.
Nonostante tali richieste, l’associazione ha deciso di confermare il fermo, definendo la situazione “un’emergenza” dovuta al rincaro fuori controllo del carburante, che starebbe mettendo in seria difficoltà i bilanci delle imprese di autotrasporto, già fragili.
“Il settore è in una condizione critica – aveva spiegato Longo – e il nostro impegno è rappresentare non solo gli iscritti, ma tutti i lavoratori del trasporto su gomma, soprattutto le piccole e medie imprese più colpite dall’aumento dei costi”.





