CASTELFRANCO – Una malattia improvvisa e aggressiva ha spezzato la vita di Sara Gastaldello, 39 anni, scomparsa martedì a soli quattro mesi dalla nascita della figlia Agnese. Il tumore, scoperto appena quindici giorni fa, non le ha lasciato scampo, lasciando nello sgomento la famiglia e la comunità di Salvatronda, dove viveva con il marito Matteo.
La coppia, insieme da 19 anni, si era sposata sabato 25 aprile in un momento carico di emozione e consapevolezza del drammatico epilogo ormai imminente. «È l’ultimo momento in cui Sara ha avuto lucidità. Abbiamo celebrato il matrimonio “in fin di vita”», ha raccontato il marito. «Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questo ultimo, bellissimo momento: dal personale del Comune di Castelfranco a don Andrea, fino ai nostri amici che ci hanno fatto da testimoni».
I funerali si terranno sabato 2 maggio alle 10 nella chiesa parrocchiale di Salvatronda, dove questa sera sarà recitato il rosario. Originaria di Rossano Veneto, nel Vicentino, Sara lavorava come funzionaria della direzione sanitaria della Regione del Veneto. Il marito Matteo, impiegato all’ufficio patrimonio del Comune di Asolo, è originario di Istrana. «Nonostante fossimo di paesi diversi, siamo stati battezzati lo stesso giorno. Forse era un segno del destino», ha ricordato.
La famiglia di Sara ha anche una storia legata al mondo imprenditoriale veneto: il nonno e il prozio avevano rilevato il marchio di biciclette Wilier Triestina. La coppia aveva scelto di vivere a Castelfranco soprattutto per la vicinanza ai rispettivi luoghi di lavoro, costruendo negli anni una vita condivisa che ora lascia un vuoto profondo nella comunità.





