Il rilancio di Avellino passa da una scelta politica chiara: sostenere il commercio, le imprese e la vita quotidiana dei quartieri come base della rinascita urbana. È questo il messaggio della candidata sindaco Laura Nargi nel corso del confronto promosso da Confesercenti Avellino al Circolo della Stampa.
Nel suo intervento, Nargi ha posto l’accento sul valore sociale del commercio.
“Il commercio non è solo economia – ha spiegato – ma è lavoro, identità e presidio del territorio. Ogni attività che resiste contribuisce a tenere viva la città, ogni serranda abbassata rappresenta invece una perdita per l’intera comunità”.
La candidata ha quindi illustrato la visione del programma “Avellino in Comune”, basata su una strategia di sviluppo integrata tra commercio, servizi e rigenerazione urbana.
“Non possiamo più procedere per compartimenti separati. Serve una regia unica che metta insieme distretti commerciali, eventi – non come evento spot, ma come strategia culturale e turistica integrata – politiche per le imprese e qualità degli spazi urbani. Solo così Avellino può tornare attrattiva e competitiva”.
Ampio spazio è stato dedicato al rafforzamento dei Distretti del Commercio e alla valorizzazione delle esperienze già avviate sul territorio.
“Con i Distretti del Commercio ‘Le Vie del Centro’ e La Via dei Caracciolo abbiamo avviato un percorso importante che ha coinvolto le principali aree commerciali della città, da Corso Vittorio Emanuele a Via Nappi, da Via De Concilii a Via Matteotti, fino alle strade storiche del centro e le aree limitrofe. È un lavoro che ha permesso di mettere in rete centinaia di attività e costruire una prima identità condivisa del commercio cittadino”.
Nargi ha inoltre richiamato il ruolo della Carta Connessioni, strumento pensato per collegare servizi, attività commerciali e cittadini.
“La Carta Connessioni nasce per creare un legame diretto tra le persone e la città, mettendo in relazione negozi, servizi pubblici e iniziative culturali. È uno strumento che va rafforzato e integrato nella strategia complessiva dei Distretti del Commercio”.
Accanto a questo, la candidata ha evidenziato il ruolo dell’hub per le startup e dell’Academy territoriale, come pilastri della strategia di sviluppo economico.
“Non può esserci rilancio del commercio senza formazione, innovazione e nuove opportunità di lavoro. L’Academy territoriale e l’hub per startup rappresentano la direzione giusta: mettere insieme giovani, imprese e competenze per creare un ecosistema in cui restare e investire ad Avellino diventi una scelta possibile e concreta”.
La candidata ha quindi sottolineato la necessità di trasformare queste esperienze in un modello urbano stabile e coordinato.
“L’obiettivo è costruire un unico sistema cittadino del commercio e dello sviluppo, capace di unire tutte le aree già coinvolte e di estendersi progressivamente anche agli altri quartieri”.
Nargi ha poi spiegato la necessità di strumenti concreti per chi fa impresa.
“Agevolazioni sui fitti commerciali, incentivi per le nuove aperture nelle aree più fragili e bandi più semplici sono elementi fondamentali per chi vuole investire o restare ad Avellino”.
Particolare attenzione anche alla semplificazione amministrativa.
“Lo Sportello Unico Imprese deve diventare un punto di accesso unico, digitale e rapido, con tempi certi e un supporto concreto per chi decide di avviare o ampliare un’attività”.
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema dell’accessibilità urbana.
“Già nel sistema parking sarebbero previsti i primi 15 minuti gratuiti – (parcheggi intelligenti con sensori di occupazione) che possono sembrare piccoli interventi, ma hanno un impatto concreto sulla vivibilità del centro e sul sostegno al commercio di prossimità”.
Ampio spazio anche al mercato settimanale.
“Il mercato rappresenta una realtà storica e fondamentale per la città e per molte famiglie che lavorano ogni settimana con grande impegno. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato insieme agli operatori ambulanti per migliorare servizi, viabilità e condizioni di lavoro, con una riorganizzazione che ha reso più ordinata e funzionale l’area attuale”.
Nargi ha ricordato il confronto aperto anche sul tema della collocazione del mercato.
“C’è una disponibilità a valutare, insieme agli operatori, sia il tema della possibile riattivazione della vecchia sede del mercato, sia forme di sperimentazione in altre aree della città, come ad esempio una giornata settimanale in Viale Italia, per favorire nuovi flussi e riportare vitalità in zone oggi meno frequentate”.
“L’obiettivo – ha aggiunto – non è imporre soluzioni, ma costruire scelte condivise che tengano insieme tradizione, funzionalità e nuove esigenze della città”.
“Avellino può ripartire – ha concluso Laura Nargi – se rimettiamo al centro il lavoro, la responsabilità e la dignità di chi ogni giorno contribuisce a tenere viva la nostra comunità”.





