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Forum Famiglie, il candidato del campo largo: «Ticket mensa e scuolabus con il “Fattore famiglia comunale”»

Le problematiche delle famiglie, a partire da quelle meno abbienti, e la carenza di servizi dedicati in città sono tra gli argomenti sviscerati dal Forum delle Famiglie della provincia di Avellino e per risolvere i quali il candidato del campo largo, Nello Pizza, ha preso impegni concreti.

«Ho incontrato il Forum – afferma – ed è stato un confronto proficuo e costruttivo. Ringrazio per l’invito la presidente, Stefania Spina, e il responsabile regionale, Nino Di Maio, nonché tutte le associazioni che hanno partecipato. Ho grande attenzione per i temi esposti nel documento consegnato ai due consiglieri presenti, Giuseppe Aurigemma di Avellino Città Pubblica e Giuseppe Vecchione di Noi di Centro. Su questi aspetti non farò mai mancare il mio apporto».

Pizza, che nelle sue linee programmatiche ha acceso un faro sulle problematiche riguardanti le famiglie, non ha dubbi: «Sono tante le questioni – continua – che richiedono risposte mirate e concrete. A partire dalla denatalità. Senza servizi, o con costi troppo elevati degli stessi, le famiglie sono disincentivate all’apertura alla vita. Nel nostro programma abbiamo riservato un capitolo alla “Città fragile”. Del resto, se la famiglia è fragile, è fragile anche la città».

Piena sintonia, dunque, da parte di Pizza sulle esigenze sollevate dal Forum. «Convintamente facciamo nostra l’idea che sostiene il documento – spiega – rispetto al “Fattore famiglia comunale”, perché l’impegno di lavorare sull’equità del costo di servizi come la mensa scolastica o lo scuolabus, solo per fare alcuni esempi, sia concreto. Considerando in profondità tutte le esigenze della famiglia, analisi che questo strumento consente di fare meglio dell’ISEE, potremmo dare una mano agli Avellinesi a mettere al mondo nuove vite».

Il “Fattore famiglia comunale”, infatti, tiene conto di condizioni di vita della famiglia che l’ISEE non calcola, come ad esempio aver perso il lavoro, la differente incidenza economica del figlio in base all’età o il grado di disabilità della persona in questo stato. Certo tutto ciò non basta, ci sono elementi socioculturali che sfuggono al controllo, ma questo è un contributo che, secondo il candidato del campo largo, il Comune può, e deve, dare. «Sarà indispensabile – riprende – una svolta radicale dell’ente deputato alla gestione delle Politiche sociali e cioè l’Azienda consortile del piano di zona sociale A04, di cui Avellino è Comune capofila. I servizi sociali dovranno rivolgersi a tutte le fasce anagrafiche, dalla nascita alla quarta età, immaginando la revisione dei meccanismi di funzionamento dell’ente stesso, mettendo al centro l’erogazione dei servizi più che delle procedure per ottenerli. Anche questo significa politica per la famiglia».

Un altro importante tassello della “Città fragile” sarà l’impegno a riaprire, come previsto dalla legge in base alla popolazione, tre consultori, con funzioni socio-sanitarie a supporto dei diritti delle donne.

Poi c’è il futuro dei giovani. «Lo abbiamo detto tante volte – afferma Pizza – la Cultura è un elemento strategico per rivitalizzare Avellino. Ma non mettendo in piedi una sommatoria di eventi senza un disegno complessivo, con la costruzione del Comune-eventificio. Piuttosto, bisogna partire da una strategia precisa. Dunque, perché non immaginare alcuni eventi, o luoghi strutturali, magari collegati all’identità irpina, di cui Avellino deve sentirsi ed essere capitale, che possano portare indotto economico e rilievo internazionale alla città? Pensiamo al Teatro comunale “Carlo Gesualdo”, che dovrà tornare a essere il cuore della programmazione artistica cittadina e sede di una vera Scuola dei mestieri dello Spettacolo. Ma anche all’ex Gil, che si proporrà come la Casa del Cinema e dell’audiovisivo, uno spazio moderno destinato a festival e laboratori. O, perché no, tra gli altri, ad un Festival internazionale della Letteratura legato alla figura di Francesco De Sanctis. Insomma, il Comune, nell’ambito delle sue competenze, può lavorare per creare le condizioni dello sviluppo del territorio e la Cultura, quella con la “C” maiuscola, può esserne un vettore importante».

E, infine, il candidato sindaco del centrosinistra conclude: «Partiremo da questi obiettivi per dare risposte alla sete di equità e futuro che viene dalle famiglie avellinesi».

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