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Elezioni ad Avellino, intervista a Giuseppe Costanza candidato nella lista Fratelli D’Italia

Tra una settimana i cittadini avellinesi saranno chiamati al voto per le elezioni amministrative. Oggi abbiamo intervistato uno dei candidati, Giuseppe Costanza, che ha deciso di scendere in campo per mettere al servizio della città il suo impegno e la sua esperienza.

Giuseppe Costanza quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi?

-Come qualcuno sa, ho servito il paese, in Patria ed all’estero, per circa quarant’anni facendo parte di una grande e sana istituzione qual è la Forza Armata Esercito. Di questi anni, circa una ventina li ho svolti presso la Caserma Berardi qui ad Avellino. Sono stati anni impegnativi ma ricchi di soddisfazioni. Sono stati anche anni di emergenze per pubbliche calamità come le alluvioni di Sarno, Quindici e Cervinara. Un periodo surreale di attività intense, impegnative e delicate è stato certamente quello del COVID.

In tali anni, tuttavia, si sono sempre più rafforzati i rapporti interistituzionali e con i cittadini di Avellino e della provincia.

-La vita di un soldato è un condensato di valori improntato a lealtà, rispetto, onore, coraggio, integrità morale ed esemplarità da alimentare, curare e mantenere con sacrifici anche da parte dei propri familiari.

Questo composto va ravvivato come un lievito madre da tramandare alle giovani leve

-Al raggiungimento del limite di età si è costretti a svestire l’uniforme senza però mai rinunciare a tutto quello che essa rappresenta ed ha rappresentato.

Il suo valore rimane indelebile nell’agire quotidiano

-Con tale “bagaglio”, ritenendo forse immodestamente di poter offrire ancora un discreto contributo di competenze, ho deciso di rimettermi al servizio dei cittadini avellinesi in una nuova istituzione qual è quella dell’amministrazione del comune.

PERCHE’ CON FRATELLI D’ITALIA?

-La mia scelta non è stata certamente dettata da opportunismo ma è scaturita dalla forte convinzione che valori quali quelli che Fratelli d’Italia afferma si possono rinvigorire e riaffermare corroborando l’orgoglio nazionale e mi auguro quello degli avellinesi.

Credo fermamente che Fratelli d’Italia oggi sia il partito che custodisce e ravviva quel fondamentale composto valoriale di cui abbiamo assolutamente bisogno per riacquisire credibilità da parte dei cittadini, sempre più disaffezionati alla politica.

Ritengo, inoltre, che l’Europa non vada rassegnatamente subita ma vissuta assolutamente da protagonisti, come cittadini europei, come titolari e non riserve di questa grande istituzione.

Il nostro qualificato contributo servirà a migliorare l’Europa a beneficio delle nostre future generazioni.

Fratelli d’Italia è la scelta migliore per poter essere protagonisti in questa città e nel contesto internazionale.

OLTRE ALL’ORIENTAMENTO POLITICO, TRASPARE UNA PARTICOLARE AFFEZIONE PER L’UNIFORME E LA CASERMA BERARDI DELLA QUALE NE HA RAPPRESENTATO UN PO’ LA MEMORIA STORICA, COSI’ COME HA SCRITTO QUALCHE COLLEGA IN PASSATO. IN TALE VESTE ED AVENDO VISSUTO TANTI MOMENTI, HA QUALCHE EPISODIO DA POTER RACCONTARE?

-Non credo di poter essere la memoria storica della Berardi e, più che raccontare un momento vissuto, mi piace cogliere l’occasione per restituire alla memoria degli avellinesi un fatto eroico avvenuto proprio in quella caserma. Per spazio e tempi giornalistici proverò a sintetizzare il fatto sperando di non sminuirne l’altissimo valore. Non tutti sanno, che proprio lì, in viale Italia 54, l’undici settembre del 1943, un tale Tenente Lucadamo Salvatore, un irpino, all’epoca in servizio proprio alla Berardi con l’incarico di Aiutante Maggiore, insieme all’allora comandante della Scuola Allievi Ufficiali di Complemento, pur essendo stati minacciati di morte, riuscirono a portare in salvo la bandiera di guerra del reparto. Presso la famiglia dello stesso Lucadamo poi trovarono rifugio per qualche tempo sia il comandante della caserma sia altre famiglie avellinesi in difficoltà. Ogni volta che provo a contestualizzare il gesto mi vengono i brividi al pensiero di quanto i due Ufficiali fossero andati vicini ad una sicura fucilazione così come, peraltro, era già accaduto ad alcuni colleghi di Nola.

Brividi di emozione ho provato quando ho avuto l’onore di conoscere e stringere la mano ai figli, Luciano e Marina, nonché ad alcuni nipoti di quel valoroso Tenente Salvatore Lucadamo.

DUE BATTUTE PER CONCLUDERE

-In questa tornata elettorale, gli avellinesi hanno l’occasione di dare una importante svolta di portata storica alla nostra città.

Non possono farsi sfuggire l’opportunità di vedere realizzata una filiera istituzionale tra amministrazione locale, governo centrale e parlamento europeo.

Solo con Fratelli d’Italia questa opportunità sarà realizzata. Orgogliosamente!

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