«Una città che non si prende cura degli animali non è una città civile». Così il candidato a sindaco del campo largo, Nello Pizza, che ribadisce la volontà di rendere Avellino una comunità in cui si possano trovare risposte a tutte le esigenze, a cominciare da quelle dei più fragili e indifesi.
«Ad Avellino dovrà essere istituito un canile municipale, la cui gestione potrà essere affidata alle associazioni animaliste attive sul territorio», afferma perciò Pizza, che riporta in primo piano uno dei vuoti di servizi maggiormente avvertiti dagli avellinesi che hanno a cuore gli animali d’affezione. L’assenza di un ricovero comunale per i randagi resta, infatti, una grave criticità. Tant’è che, tuttora, l’attività resta esternalizzata. Così le amministrazioni che finora hanno guidato l’ente di Piazza del Popolo hanno proseguito, di volta in volta, con l’affidare a imprese private, pure di fuori provincia, la tutela dei randagi ritrovati sul territorio comunale.
«Ma noi – prosegue Pizza – rimarchiamo la necessità di una gestione pubblica, che sia in capo al Comune e in sinergia con gli animalisti. Fondamentale per garantire la salvaguardia dei randagi e, allo stesso tempo, promuovere le adozioni». Sul punto il candidato a sindaco del centrosinistra evidenzia un dato: «Ogni anno e per ciascun randagio l’ente spende, in media, mille euro per la custodia in canile. Perciò, tenendo conto di questa cifra, metteremo in campo delle formule di incentivazione alle adozioni. Gli avellinesi che adotteranno un cane proveniente dal ricovero saranno sostenuti. Così – evidenzia – gli animali avranno maggiori possibilità di uscire dal canile, trovando una casa e una famiglia».
E ancora, al progetto di tutela che Pizza attuerà per Avellino, su mandato dei cittadini, si aggiungono programmi di sterilizzazione gratuita anche per gli animali padronali. Così come il censimento dei cani presenti sul territorio, finalizzato alla loro microchippatura. Ma non solo, perché l’attenzione del candidato a sindaco progressista resta alta sui particolari che possono migliorare il quotidiano degli avellinesi che hanno in famiglia un amico a quattro zampe.
Dunque in programma c’è l’implementazione delle aree di sgambamento cittadine, che deve andare di pari passo alla loro pulizia costante. E poi l’aumento delle dog toilettes in strada, per incentivare e facilitare i proprietari a raccogliere le deiezioni canine. Ma anche l’installazione di cartelli che indichino la presenza di colonie feline registrate. «Piccole cose, di semplice e rapida realizzazione, che però – ci tiene a ribadire Pizza – diventano motore di cambiamento e misura della vivibilità urbana. Per un’Avellino che sappia interpretare le necessità di tutti. Anche di coloro – conclude – a cui manca solamente la parola, come sa bene chi li ama».





