Sono stati rinviati a tempo indeterminato i colloqui tra Stati Uniti e Iran previsti in Svizzera e finalizzati al raggiungimento di un accordo definitivo sul programma nucleare iraniano. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio nel Paese alpino del vicepresidente americano JD Vance.
Lo stop ai negoziati rappresenta un nuovo segnale di stallo in un percorso diplomatico già complesso, che negli ultimi mesi aveva alternato aperture e brusche frenate senza arrivare a risultati concreti.
Sul fronte internazionale, restano elevate anche le tensioni tra Washington e Israele. In un’intervista ad Axios, Donald Trump ha commentato il rapporto con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, affermando: “Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente”. A stretto giro, l’ex presidente ha poi aggiunto una dichiarazione destinata a far discutere: “Non ci sono limiti al mio potere”.
Parole che si inseriscono in un contesto già delicato e che contribuiscono ad alimentare ulteriori interrogativi sugli equilibri politici e diplomatici nell’area mediorientale e nei rapporti tra gli Stati Uniti e i loro principali alleati.
La situazione resta quindi in continua evoluzione, con la diplomazia internazionale che appare al momento in una fase di forte incertezza.





