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Avellino, al centro Australiano piscina fuori uso da 3 mesi e condizionatori inutilizzabili nelle palestre: la protesta dei pazienti

Enormi difficoltà per bambini, disabili, anziani e pazienti affetti da gravi patologie croniche e degenerative che frequentano la struttura
Ricevo e pubblico la lettera di protesta dei pazienti, ormai esausti per questa situazione:
“I sottoscritti, cittadini utenti, pazienti affetti da gravi patologie croniche, degenerative e invalidanti, nonché persone con disabilità residenti nel territorio di codesta ASL,
PREMESSO CHE
• Fino al mese di Marzo 2026, usufruivano regolarmente delle terapie riabilitative e di mantenimento presso la piscina terapeutica del centro gestito direttamente da codesta ASL;
• La terapia in acqua rappresenta per i sottoscritti non un’attività ludica o opzionale, ma un presidio medico ed essenziale, prescritto da specialisti, fondamentale per il contrasto al dolore, il mantenimento delle capacità motorie residue e la prevenzione di gravi regressioni fisiche;
CONSTATATO CHE
• La struttura in oggetto risulta ingiustificatamente chiusa da oltre tre mesi;
• A tutt’oggi, nonostante i ripetuti tentativi di richiesta di informazioni da parte degli utenti e delle loro famiglie, nessuna comunicazione ufficiale è stata rilasciata circa le motivazioni del blocco del servizio, né tanto meno riguardo a una data, anche indicativa, di riapertura;
CONSIDERATO CHE
• L’interruzione prolungata di tali cure sta causando un evidente e grave aggravamento delle condizioni di salute di molti pazienti, con conseguente aumento della sofferenza fisica e del carico assistenziale che grava interamente sulle famiglie;
• Tale situazione lede il diritto costituzionale alla salute (Art. 32 Cost.) e l’accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), configurando una grave interruzione di un pubblico servizio di primaria importanza;
TUTTO CIÒ PREMESSO, I SOTTOOSCRITTI ESPRIMONO
il più fermo e indignato dissenso per le modalità con cui è stata gestita l’interruzione del servizio, lamentando la totale assenza di trasparenza e di rispetto nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione.
CHIEDONO CON URGENZA
1. Chiarimenti immediati e scritti circa le cause che hanno determinato la chiusura della piscina terapeutica.
2. L’indicazione precisa della data di ripresa delle attività.
3. In subordine, qualora i tempi di ripristino fossero lunghi, l’attivazione immediata di soluzioni alternative equivalenti (es. convenzioni d’urgenza con strutture private o trasferimenti protetti), a carico dell’ASL, per non interrompere la continuità terapeutica.
Si comunica che, in assenza di un riscontro sollecito (entro 7 giorni dal ricevimento della presente) e di soluzioni concrete, i sottoscritti si vedranno costretti a tutelare i propri diritti in ogni sede opportuna, non esclusa la denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio e l’interpellanza formale agli organi di stampa e radiotelevisivi.
Fiduciosi in un urgente e positivo riscontro.
Avellino. 23/06/2026
Pazienti affetti da gravi patologie croniche e degenerative

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