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Benevento, laurea honoris causa a Sal Da Vinci: «Ce l’ho fatta mamma, scusa il ritardo, stavo lavorando»

Il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento ha infatti conferito all’artista la laurea honoris causa, un riconoscimento accademico prestigioso che il cantante ha accolto con profonda umiltà e un pizzico di ironia in dialetto napoletano: “Anche se in ritardo, mamma mi devi scusare… stev faticann”. Un ringraziamento speciale, intriso di gratitudine, è andato anche al padre Mario, figura cardine della sua vita e della sua carriera: “Senza di lui non ce l’avrei fatta”.

La solenne cerimonia si è svolta sul palco allestito in adiacenza del nuovo housing “Il Molino”, trasformato per l’occasione in un teatro a cielo aperto. Ad accogliere il cantautore c’erano il direttore del Conservatorio Giuseppe Ilario, il presidente Nazzareno Orlando, insieme ai docenti e agli studenti dell’istituzione sannita. Tra le numerose autorità presenti spiccavano il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e una folta delegazione di Forza Italia guidata dai coordinatori regionale e provinciale, gli onorevoli Fulvio Martusciello e Francesco Maria Rubano, accompagnati dal consigliere regionale Fernando Errico. In platea, a condividere la gioia di questa giornata speciale, non è passata inosservata la presenza della moglie Paola, da sempre al fianco dell’artista.

Nel corso della conferenza stampa che ha anticipato la consegna del titolo, il fresco vincitore del Festival di Sanremo ha espresso tutto lo stupore per un traguardo così alto, spiegando di essere stato educato a non aspettarsi mai nulla e a ricordare sempre che nella vita niente è dovuto. Il cantante ha definito il titolo accademico come qualcosa di straordinario, un sigillo ufficiale posto su un cammino artistico incredibile, ricco di sfumature e sfaccettature. Davanti ai giornalisti non ha nascosto un pizzico di disorientamento, dicendosi confuso e profondamente felice per la grande dimostrazione di affetto e vicinanza ricevuta dall’intera comunità beneventana.

Per il cantautore non si tratta di un semplice premio alla carriera, ma di una vera e propria responsabilità e di un atto d’amore formale che arricchirà per sempre il suo bagaglio umano e professionale. Ricordando i momenti più complessi del suo passato, l’artista ha sottolineato l’importanza di aver perseverato senza mai mollare di un centimetro, definendo la giornata un piccolo miracolo personale. In chiusura, il neo-dottore ha voluto lanciare un messaggio forte ai tanti studenti del Conservatorio e ai giovani in generale, invitandoli a diffidare delle facili illusioni e di chi promette scorciatoie o successi immediati, perché la musica e l’arte richiedono un percorso autentico da vivere passo dopo passo, fondato sulla verità, sull’onestà e sulla gioia reale del contatto con il pubblico.

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