Latest Posts

Avellino: il sindaco firma l’ordinanza che vieta bici elettriche, pallone e ambulanti in centro

Una vera e propria stretta sulla sicurezza e sul decoro urbano nel cuore della città. Il sindaco di Avellino, Nello Pizza, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che introduce regole rigidissime per Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Libertà. Il provvedimento, che entrerà in vigore da domani, mira a ridisegnare la convivenza civile nelle aree più frequentate del centro, specialmente durante le affollate serate estive.

Alla base della decisione del primo cittadino ci sono le numerose segnalazioni arrivate dai residenti e i successivi riscontri della Polizia Municipale. Sotto la lente d’ingrandimento è finita anzitutto la circolazione selvaggia dei veicoli a due ruote tra i pedoni. Per tutelare l’incolumità delle famiglie e dei bambini, l’ordinanza stabilisce il divieto assoluto di circolazione per le biciclette elettriche con potenza superiore ai 250 W e velocità oltre i 25 km/h, mezzi ormai equiparati a tutti gli effetti ai ciclomotori. Per quanto riguarda le biciclette tradizionali, quelle a pedalata assistita a norma e i monopattini, l’accesso resterà consentito ma con un limite severo: nei giorni feriali dalle 18:00 alle 24:00, e per l’intera giornata nei giorni festivi, i conducenti dovranno obbligatoriamente scendere dal mezzo e condurlo a mano.

Il giro di vite colpisce duramente anche il commercio ambulante. Le bancarelle saranno totalmente vietate nella zona centrale e verranno progressivamente dirottate verso spazi dedicati in via De Conciliis, ancora in corso di individuazione. Una scelta dettata sia da ragioni igienico-sanitarie sia dalla volontà di tutelare i commercianti in sede fissa dalla concorrenza sleale di chi opera senza le dovute autorizzazioni.

L’ordinanza non risparmia nemmeno i passatempi più molesti sotto i portici. Stop definitivo al gioco del pallone e a qualsiasi attività che preveda il lancio di oggetti potenzialmente pericolosi, incluse le pistole ad acqua se utilizzate in modo da infastidire i passanti o danneggiare gli edifici storici della città.

Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie che variano da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro (con possibilità di estinguere la sanzione in misura ridotta a 50 euro), oltre al sequestro amministrativo dei beni o degli oggetti utilizzati per commettere l’infrazione. Il documento è già stato trasmesso a Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale per garantire controlli serrati sul territorio. Contro il dispositivo del sindaco, i soggetti interessati potranno comunque presentare ricorso al TAR entro sessanta giorni o al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni. Da domani, dunque, scatta una nuova era per il salotto buono di Avellino: un’estate senza pallone e senza furiose volate in sella alle bici elettriche tra i passeggini.

Latest Posts

spot_imgspot_img

Don't Miss

Stay in touch

To be updated with all the latest news, offers and special announcements.