Non accenna a placarsi la spirale di violenza in Medio Oriente, dove continuano senza sosta gli attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran. Nelle scorse ore, le forze armate statunitensi hanno colpito l’area strategica dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito da Axios, il Comando Centrale americano ha confermato di aver completato una nuova e massiccia ondata di raid contro l’Iran, prendendo di mira decine di obiettivi in diverse località. L’operazione è stata condotta con l’impiego di munizioni di precisione, con l’obiettivo dichiarato di indebolire drasticamente la capacità di Teheran di minacciare e colpire il traffico marittimo internazionale che attraversa lo stretto canale commerciale.
L’affondo di Washington giunge come diretta risposta al missile lanciato nei giorni scorsi dalle Guardie della Rivoluzione iraniane contro una nave mercantile, episodio seguito dall’annuncio da parte di Teheran della chiusura dello Stretto. La controreplica delle forze iraniane non si è fatta attendere: i membri del Corpo dei Pasdaran hanno infatti lanciato attacchi coordinati contro diverse basi militari statunitensi dislocate in Giordania, Kuwait e Bahrein, estendendo di fatto il raggio del conflitto.
Nel frattempo, la tensione geopolitica sta già paralizzando i canali commerciali. Secondo quanto riportato da alcuni media internazionali, diverse navi mercantili avrebbero iniziato ad attraversare lo Stretto di Hormuz con i transponder completamente spenti, una misura drastica per navigare al buio e rendere impossibile il tracciamento radar da parte delle forze ostili. Sulla delicata questione è intervenuto anche Donald Trump che, in un’intervista rilasciata a Fox News, ha usato toni perentori dichiarando che gli Stati Uniti stanno riprendendo il pieno controllo dello Stretto.





