Il riscaldamento globale è ormai destinato a superare la soglia critica di 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali, il limite più ambizioso fissato dall’Accordo di Parigi. È quanto emerge dal nuovo, drammatico rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), secondo cui soltanto nello scenario più ottimistico si riuscirà a contenere l’aumento della temperatura globale entro questo margine, mentre la gran parte dei modelli evidenzia il rischio concreto di picchi ancora più elevati. Gli esperti sottolineano tuttavia che non tutto è perduto: una gestione tempestiva e mirata potrebbe permettere di limitare la durata dello sforamento e rientrare in tempi brevi nei parametri di sicurezza.
Il documento, intitolato Limiting Overshoot (“Limitare il superamento della soglia”), traccia una strategia precisa basata su tre fasi chiave: superamento, raggiungimento del picco e successiva riduzione delle temperature. Questo approccio rappresenta oggi l’unica via percorribile per ridurre al minimo l’impatto dei cambiamenti climatici e invertire la rotta nel minor tempo possibile. La roadmap delineata dall’UNEP richiede un’azione straordinaria e immediata: occorrono tagli drastici e continui alle emissioni di gas serra, affiancati da massicci interventi di rimozione e stoccaggio dell’anidride carbonica dall’atmosfera, da attuarsi sia attraverso la riforestazione sia mediante tecnologie avanzate. Parallelamente, il rapporto evidenzia la necessità di rafforzare le misure di adattamento per proteggere le comunità e le economie locali dagli eventi meteorologici estremi ormai inevitabili.
A margine della presentazione, il Segretario Generale dell’ONU António Guterres ha lanciato un duro monito alla comunità internazionale, ricordando come il caldo torrido, gli incendi devastanti e le inondazioni letali registrati nell’ultimo periodo siano soltanto un anticipo di ciò che attende il pianeta. Secondo Guterres, contenere lo sforamento della soglia di 1,5 gradi nel tempo e nell’intensità deve diventare la priorità assoluta, un obiettivo che richiede un salto di qualità netto nell’ambizione e negli impegni di tutte le nazioni.






